mercoledì 11 Febbraio 2026
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Il momento difficile della Sati, parla il presidente Ferdinando Guglielmo

CAMPOBASSO. In un momento tra i più delicati della storia recente della Sati, il nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione, Ferdinando Guglielmo, interviene con una lunga e articolata comunicazione rivolta ai soci e all’intera compagine aziendale, prendendo posizione contro il clima di tensione esploso negli ultimi giorni sui social e sulla stampa. Un intervento che arriva mentre la società di trasporto pubblico del Molise attraversa una fase di fragilità interna, segnata da dimissioni, richieste di assemblee straordinarie e ipotesi di irregolarità ancora tutte da verificare. Guglielmo, che rivendica il proprio ruolo prima come socio e poi come amministratore, richiama tutti alla responsabilità:

“La Sati non ha bisogno di slogan né di rappresentazioni esasperate di fatti che, allo stato, restano ipotesi non accertate. Ogni parola pesa e incide sull’intera azienda”.

Il presidente denuncia il rischio di un danno reputazionale che colpisce lavoratori, valore societario e credibilità esterna, sottolineando come l’uso pubblico di termini quali “minacce”, “gravissimi fatti” o “ipotesi di reato” – non supportati da accertamenti dell’autorità giudiziaria – finisca per distorcere la percezione della realtà e alimentare fratture interne difficili da ricomporre.

“Le società non sono arene di scontro”, afferma, richiamando soci di maggioranza e minoranza al senso di appartenenza e alla consapevolezza delle conseguenze delle proprie iniziative. Sulla richiesta di assemblea straordinaria, Guglielmo conferma che è in valutazione “nel pieno rispetto della legge e dello statuto”, ma ribadisce che i diritti dei soci di minoranza devono essere esercitati con equilibrio e buona fede. Il Presidente chiarisce inoltre che la SATI ha già avviato una procedura interna sui fatti oggetto di attenzione mediatica, nei limiti consentiti dalla legge e senza sostituirsi alla magistratura, ricordando che agli organi di controllo non sono mai state rappresentate ipotesi di reato.

Quanto alle dimissioni e alle nuove nomine nel CdA, Guglielmo respinge ogni lettura di chiusura o autoreferenzialità: “Decisioni prese in un momento di urgenza per evitare vuoti di governo e garantire continuità operativa”.

Rivendica poi la scelta personale di accettare l’incarico “in una fase in cui molti avrebbero preferito declinare”, assumendosi responsabilità patrimoniali e reputazionali. Il passaggio più politico arriva quando il presidente chiede di chiarire “il titolo e l’obiettivo ultimo” di chi interviene pubblicamente con toni accesi sulle vicende societarie, definendo tale chiarimento “presupposto imprescindibile” per un confronto corretto e trasparente. In chiusura, Guglielmo richiama la storia come monito contro chi ritiene di avere “la verità in tasca”, ricordando come spesso le ricostruzioni iniziali vengano ribaltate dagli accertamenti finali. La Sati, conclude, ritiene di aver fornito ogni chiarimento necessario e annuncia che da questo momento ogni energia sarà concentrata sulla gestione operativa, sulla tutela dell’interesse sociale e sul percorso di stabilizzazione e rilancio dell’azienda.

Una dichiarazione che segna un punto fermo in una fase di tensione crescente e che apre ora la partita più complessa: ricomporre le fratture interne e restituire stabilità a un’impresa che resta centrale per la mobilità del Molise.

EB