venerdì 16 Gennaio 2026
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Il Piano Città valorizzerà anche la zona di Rio Vivo

TERMOLI. L’area di Rio Vivo è destinata a diventare uno dei fulcri più significativi del progetto di rigenerazione del waterfront di Termoli, assumendo il ruolo di vera e propria porta sud della nuova città costiera. Un luogo di accesso, ma anche di accoglienza e di connessione, pensato per accompagnare cittadini e visitatori lungo il grande asse ciclopedonale che, in continuità, unirà il lungomare sud a quello nord, ridisegnando il rapporto tra spazio urbano, mare e paesaggio.

La posizione strategica di Rio Vivo, collocata all’estremità meridionale del fronte costiero, ne fa un punto di snodo naturale tra la città consolidata, la costa e i nuovi percorsi lenti. Qui prende avvio un’idea di waterfront che non è solo passeggiata, ma sistema integrato di mobilità dolce, servizi e spazi di socialità. L’obiettivo è costruire un luogo capace di accompagnare il movimento, ma anche di invitare alla sosta, alla scoperta e alla relazione, in un contesto di elevata qualità ambientale e paesaggistica.

Inserita in prossimità dei futuri trabucchi-belvedere, l’area dialogherà direttamente con uno degli elementi identitari più forti della costa molisana. Il progetto valorizza questo legame, puntando su un modello di sviluppo leggero e rispettoso, capace di esaltare il paesaggio senza snaturarlo. La scelta di attuare l’intervento attraverso un partenariato Pubblico-Privato risponde proprio a questa visione: unire la regia pubblica, garante dell’interesse collettivo e della tutela ambientale, con la capacità operativa e gestionale dei soggetti privati e del terzo settore.

Il cuore dell’intervento sarà la realizzazione di servizi per la fruizione balneare, turistica e sportiva, pensati in modo integrato e flessibile. Sono previsti padiglioni leggeri a basso impatto ambientale, strutture temporanee e reversibili che ospiteranno info-point dedicati all’accoglienza e all’orientamento, spazi per il noleggio di biciclette e mezzi di micromobilità, nonché punti di ristoro stagionali, concepiti come luoghi di incontro più che come semplici esercizi commerciali. Tutto sarà progettato per dialogare con il contesto naturale, utilizzando materiali sostenibili e soluzioni architettoniche discrete.

Accanto ai servizi più direttamente legati al turismo e alla mobilità, il progetto di Rio Vivo introduce una forte dimensione sociale e inclusiva. In collaborazione con il terzo settore, nasceranno percorsi sensoriali e aree di sosta accessibili, pensate per garantire una fruizione piena anche alle persone con disabilità, agli anziani e alle famiglie. Particolare attenzione sarà riservata ai giardini terapeutici, spazi verdi progettati per favorire il benessere psicofisico, la relazione con la natura e la rigenerazione personale, in un contesto affacciato sul mare.

Non mancheranno funzioni educative e culturali, con laboratori dedicati al mare, alla biodiversità costiera e alla cultura dei trabucchi. Questi spazi saranno rivolti soprattutto alle scuole, ai giovani e alle associazioni, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza ambientale e il senso di appartenenza al territorio. Rio Vivo non sarà quindi solo un luogo da attraversare, ma uno spazio da vivere e da apprendere, in cui il paesaggio diventa strumento educativo e occasione di crescita collettiva.

Nel disegno complessivo del Piano Città, l’area di Rio Vivo assume il ruolo di hub di accoglienza e di mobilità dolce del sistema sud. Un punto di ingresso riconoscibile, accessibile e aperto a tutti, capace di introdurre alla passeggiata costiera e di segnare simbolicamente l’inizio del nuovo waterfront. Qui si concentrano le traiettorie della Termoli che cambia: una città più sostenibile, più inclusiva e più consapevole del valore del proprio paesaggio.

Rio Vivo, in questa visione, non è solo un progetto urbanistico, ma una dichiarazione di intenti. È il luogo in cui la rigenerazione urbana incontra il mare, dove la qualità dello spazio pubblico diventa motore di sviluppo e di coesione sociale, e dove il futuro del waterfront prende forma a partire dal rispetto della sua identità più profonda.

EB