TERMOLI. Il vento e il gelo non fermano nessuno a Termoli.
Vento, temperatura sotto i 9 gradi, mare Adriatico freddo come acciaio. Eppure, puntuali come ogni anno, decine di termolesi si sono radunati sul tratto di spiaggia tra Stella Marina e La Lampara per il Bagno di Capodanno. Sedicesima edizione. Tradizione ormai scolpita nel calendario cittadino. Alle 12 in punto, dopo la foto di rito, il gruppo si è lanciato in corsa verso le acque gelide, tra urla, risate, brividi e adrenalina. Un tuffo che non è solo gesto simbolico, ma rito collettivo, sfida al freddo e al tempo, dichiarazione di appartenenza.
Nati da un’idea di Nicola Catenaro e Pasqualino Di Vito, i Bagni di Capodanno sono diventati appuntamento fisso, sostenuto anche dall’amministrazione comunale. E quest’anno, con il vento che proprio a mezzogiorno ha toccato i 30 km/h, il coraggio dei partecipanti ha avuto un sapore ancora più epico. La Croce Rossa, presente con volontari e ambulanza, ha garantito sicurezza e assistenza, mentre il brindisi finale ha suggellato l’ingresso nel 2026 con calore umano e spirito comunitario.
Non è solo un bagno. È Termoli che si tuffa nel nuovo anno, con l’immancabile foto di gruppo.
EB
