TERMOLI. Ammonta a 301.553 euro l’incasso complessivo dell’imposta di soggiorno a Termoli alla data odierna. Il dato, ufficializzato dal Comune, certifica un risultato nettamente superiore alle previsioni di bilancio, che stimavano entrate inferiori di alcune decine di migliaia di euro: il gettito reale supera dunque le attese, confermando l’efficacia del tributo e il buon andamento dei flussi turistici.
L’imposta di soggiorno, reintrodotta a partire dal 1° gennaio 2025, prevede una tariffa di 2 euro a persona per notte, fino a un massimo di cinque pernottamenti consecutivi, ed è applicata ai non residenti che alloggiano nelle strutture ricettive del territorio comunale. Le strutture fungono da agenti contabili, raccogliendo la tassa per conto dell’ente e riversandola periodicamente nelle casse comunali.
Secondo quanto riportato nel corso del 2025, già nei primi mesi di applicazione il tributo aveva mostrato segnali incoraggianti, con un gettito in crescita progressiva, trainato soprattutto dall’alta stagione estiva e dall’aumento delle presenze turistiche sulla costa molisana. I dati ufficiali sulle presenze, che tengono conto di arrivi e pernottamenti nelle diverse tipologie di strutture – alberghi, B&B e case vacanza – confermano un quadro complessivamente positivo per l’attrattività della città.
Il superamento delle stime iniziali assume un valore politico e amministrativo non secondario: da un lato dimostra una buona capacità di riscossione, dall’altro offre al Comune maggiori margini di manovra per finanziare interventi legati al turismo, alla promozione del territorio e alla manutenzione urbana, come previsto dal regolamento dell’imposta.
Emanuele Bracone
