TERMOLI. Tra le ragioni che hanno rallentato il progetto della Gigafactory di Termoli c’era anche il ritardo tecnologico sulle batterie, un nodo che pesa quanto il mercato ancora incerto dell’elettrico. In questo quadro, il recente avanzamento annunciato dal CEA-Liten sugli elettrodi in litio metallico ultra‑sottili per batterie allo stato solido assume un valore strategico, soprattutto se letto attraverso il ruolo industriale che Automotive Cells Company (Acc) è chiamata a ricoprire in Europa. Il progetto, avviato nel 2022 insieme a Saft, non è semplice ricerca accademica: è un tassello della corsa alla prossima generazione di celle, quelle che dovranno garantire sicurezza superiore, densità energetiche più elevate e maggiore stabilità termica rispetto agli attuali accumulatori agli ioni di litio.
Il vero ostacolo alla maturità industriale delle batterie all‑solid‑state è sempre stato l’elettrodo negativo in litio metallico, ideale sulla carta ma difficilissimo da produrre con spessori controllati, omogeneità elevata e stabilità elettrochimica. Qui si inserisce il risultato del CEA-Liten: la possibilità di ottenere strati di litio inferiori ai 20 micrometri tramite deposizione per evaporazione, superando i limiti delle tecniche tradizionali come la laminazione. Il processo produce elettrodi densi, uniformi e con rugosità minima, caratteristiche essenziali per una futura produzione su larga scala.
Lo studio ha inoltre individuato tre regimi di comportamento legati allo spessore del litio: sotto i 20 micrometri la vita utile della cella si riduce; oltre i 50 micrometri aumenta la resistenza all’interfaccia con l’elettrolita solido, causando degrado precoce; tra questi estremi esiste una finestra operativa che richiede un controllo finissimo dei parametri produttivi. Per Acc, queste non sono semplici evidenze di laboratorio, ma linee guida per progettare celle performanti, affidabili e sostenibili nei costi.
Il lavoro congiunto tra CEA-Liten, Saft e Acc segna il passaggio dalla sperimentazione alla pre‑industrializzazione e rappresenta un tassello decisivo nella costruzione di una filiera europea delle batterie avanzate, indispensabile per la competitività dell’automotive continentale.
EB
