TERMOLI. Riprende gradualmente dalle 16 di oggi, come previsto dal cronoprogramma, la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica dopo dieci giorni di interventi intensivi tra San Vito Lanciano (PE) e San Severo (FG). Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha infatti concluso la terza fase del vasto programma di potenziamento infrastrutturale e tecnologico avviato lungo la dorsale adriatica, un cantiere strategico che dal 14 al 23 gennaio ha mobilitato oltre 280 maestranze distribuite su più di 150 chilometri di linea.
Uno degli interventi più rilevanti ha riguardato la Galleria Sinello, tra Porto di Vasto e Casalbordino, dove sono stati sostituiti circa 9 chilometri di rotaie. Parallelamente, nelle gallerie San Giovanni (oltre 9 km) e Diavolo (oltre 5 km) sono proseguite le lavorazioni del Water Drain System, il sistema avanzato di drenaggio progettato per migliorare la regimentazione delle acque meteoriche e contrastare l’accumulo di calcare sulle basole del piano del ferro, garantendo così maggiore sicurezza e durabilità dell’infrastruttura.
Il cantiere ha interessato anche la futura Sottostazione Elettrica di Fossacesia, la cui attivazione è prevista per giugno 2026, e la prima fase del rinnovo integrale del Sistema di Trazione Elettrica tra Ortona e San Vito, un intervento che sarà completato entro il primo trimestre del 2027.
Tra Fossacesia e Termoli sono inoltre proseguite le attività preliminari alla realizzazione dell’Accm, l’Apparato Centrale Computerizzato Multistazione che fungerà da cabina di regia centralizzata del traffico ferroviario, aumentando capacità e affidabilità della linea. Più a sud, tra Ripalta e Lesina, sono stati eseguiti lavori propedeutici al raddoppio della tratta, mentre nella stazione di Civitanova Marche sono avanzati gli interventi necessari all’elettrificazione della linea Civitanova Marche–Albacina.
Questa nuova fase di lavori si inserisce nel percorso di ammodernamento già avviato con gli interventi dell’aprile 2024 e del gennaio 2025. L’obiettivo è chiaro: garantire standard sempre più elevati di affidabilità, migliorare la regolarità del servizio e incrementare la capacità della rete, con ricadute positive sulla puntualità e, a regime, sui tempi di viaggio.
L’investimento complessivo ammonta a circa 310 milioni di euro, di cui 100 milioni finanziati attraverso fondi Pnrr, confermando la centralità della linea Adriatica nelle strategie di sviluppo della mobilità ferroviaria nazionale.
EB

