mercoledì 11 Febbraio 2026
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In Molise svolta storica nella sanità territoriale: il nuovo accordo ridisegna l’assistenza dopo 20 anni

CAMPOBASSO. La pubblicazione sul Burm del 16 gennaio 2026 del nuovo Accordo Integrativo Regionale della Medicina Generale segna per il Molise un passaggio che va oltre la dimensione amministrativa: è la chiusura di un vuoto contrattuale durato quasi vent’anni e l’avvio di una riforma che ridisegna l’intera sanità territoriale. La Fimmg Molise parla apertamente di “rivoluzione”, ringraziando la Struttura Commissariale guidata da Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, la Direzione Generale Salute con la regia della dr.ssa Lolita Gallo e la parte politica, a partire dal presidente Francesco Roberti, che ha sostenuto il percorso fino alla sua conclusione. L’accordo è la chiave che consente alla Regione di attuare, già dai prossimi mesi, il Pnrr-Salute secondo i progetti approvati da Agenas e riconosciuti anche in contesti nazionali come il Forum Risk Management di Arezzo. Il nuovo modello organizzativo entrerà a regime con il completamento delle 13 Case di Comunità previste entro giugno 2026, ma la vera svolta è l’inserimento dei Medici di Famiglia in una rete standardizzata, con un unico sistema informatico regionale che collegherà gli studi ai servizi dell’Asrem, creando un cruscotto digitale unico per la presa in carico dei pazienti.

La riforma arriva in un momento critico: la graduatoria regionale 2026 conta appena 147 medici, di cui 140 già in servizio, contro i 580 del 2016. Con oltre 30 pensionamenti previsti nell’anno, la riserva è praticamente esaurita. Per la Fimmg, solo le nuove AFT, gli incentivi, le tecnologie e una collaborazione strutturata con le Farmacie dei Servizi potranno garantire un’assistenza capillare, tanto che è già in preparazione un protocollo con Federfarma. Centrale anche la riorganizzazione della Continuità Assistenziale: meno sedi, ma presidiate H24 da medici e Infermieri di Comunità, con una redistribuzione delle risorse basata sui bacini di utenza e in linea con le richieste della Conferenza dei Sindaci, che aveva sollevato dubbi sulla copertura delle aree interne. L’accordo interviene inoltre su due settori storicamente in sofferenza: medicina penitenziaria e 118, che ricevono un adeguamento economico atteso da anni e tornano competitivi rispetto alle regioni confinanti.

La Fimmg conferma piena disponibilità alla fase attuativa e ringrazia il direttore generale dell’Asrem, Oreste Di Santo, per la sensibilità dimostrata verso la Medicina Generale. Sostegno convinto anche alla scelta del dott. Giovanni Giorgetta come nuovo direttore sanitario dell’Azienda: la sua esperienza nei Distretti è considerata un valore aggiunto in una fase in cui il Molise si prepara a passare da un modello ospedalocentrico a un sistema di prossimità territoriale, come previsto dal DM 77/2022 e dalla Missione 6 del Pnrr. Per la Fimmg Molise, questa è l’ultima occasione per rendere attrattiva la professione e salvaguardare soprattutto i comuni delle aree interne, dove la carenza di medici rischia di diventare strutturale.

La riforma, ora nero su bianco, rappresenta per la categoria un punto di svolta che può riportare il Molise in linea con i modelli più moderni di sanità territoriale.

EB