MONTECILFONE. La Giornata del Ringraziamento diventa un atto collettivo di fede, identità e resistenza agricola.
Montecilfone ha celebrato la Giornata del Ringraziamento trasformandola in un momento di comunità autentica, guidato dalla presidente della sezione locale, Leana Amoroso, capace di riunire agricoltori e cittadini attorno a un gesto semplice ma essenziale: dire grazie alla terra e a chi la lavora ogni giorno.
Una messa dedicata agli agricoltori, officiata dal vescovo Claudio Palumbo insieme al parroco don Franco Pezzottta, ha ricordato con parole nette il peso dei sacrifici quotidiani necessari per mantenere vive le aziende agricole, soprattutto in un’annata definita “discreta” ma segnata da segnali economici che preoccupano l’intero comparto: il grano sceso sotto i 25 euro al quintale e il gasolio agricolo ormai oltre la soglia dell’euro al litro, un combinato disposto che mette in allarme gli imprenditori e rischia di compromettere la sostenibilità delle produzioni locali.
Accanto agli agricoltori, presenti anche le istituzioni: l’assessore regionale Michele Marone e il sindaco Giorgio Manes, a testimoniare la vicinanza dell’amministrazione comunale a un settore che rappresenta ancora oggi l’ossatura economica e culturale del territorio. La celebrazione, intensa e partecipata, ha assunto i toni della meditazione collettiva: un invito a non perdere la speranza, a continuare a credere nella terra nonostante le difficoltà, a difendere un modello agricolo che non è solo lavoro ma identità, tradizione, futuro.
La Giornata del Ringraziamento, nelle parole della comunità, non è più soltanto un rito religioso: diventa un’occasione per lodare il Signore attraverso la concretezza del lavoro agricolo, per vivere un’esperienza condivisa che unisce famiglie, aziende e cooperative, indicando proprio nella cooperazione una delle strade più credibili per il futuro delle imprese locali.
Montecilfone ha lanciato un messaggio chiaro: stare insieme per lo sviluppo dell’agricoltura non è uno slogan, ma una necessità strategica. In un tempo in cui i mercati oscillano e i costi aumentano, la forza del territorio passa dalla capacità di fare comunità, di sostenere chi produce, di valorizzare ciò che la terra restituisce.
Una giornata semplice, intensa, profondamente molisana: un ringraziamento che diventa impegno, un rito che diventa visione, una comunità che sceglie di restare unita per difendere la propria agricoltura e il proprio futuro.
EB






