PETACCIATO. Con delibera del 21 gennaio 2026, la Giunta comunale di Petacciato ha ufficialmente revocato l’atto che esprimeva, in via generale, l’interesse per la realizzazione di un tempio crematorio nell’area cimiteriale del territorio comunale. Una decisione che interrompe l’iter embrionale avviato in forma preliminare e che segna un cambio di passo nel rapporto tra amministrazione e cittadinanza.
Il sindaco Antonio Di Pardo, attraverso un comunicato pubblico, ha ribadito la volontà di agire nel rispetto assoluto della volontà popolare, rivendicando un approccio politico fondato sull’ascolto diretto, sulla trasparenza e sulla responsabilità personale. “Abbiamo sempre agito tenendo conto delle esigenze della collettività, senza riserve e senza pregiudizi”, scrive Di Pardo, rivendicando una linea amministrativa che non ha mai contemplato decisioni calate dall’alto.
La revoca della delibera non è solo un atto tecnico, ma una dichiarazione di metodo: prima di proseguire con qualsiasi progetto, l’amministrazione intende confrontarsi apertamente con i cittadini, le associazioni e gli operatori economici che vivono e lavorano a Petacciato. “Non mi sono mai considerato un sindaco di palazzo, ma un sindaco di strada”, sottolinea Di Pardo, rivendicando un rapporto diretto e quotidiano con la comunità.
Nel comunicato, il primo cittadino esprime anche rammarico per le strumentalizzazioni e le tensioni alimentate da chi, a suo dire, “fomenta dissidi tra i cittadini per scopi personali”. Ma il messaggio centrale resta la fiducia nella coesione sociale di Petacciato, definita “una comunità sana, di solidi principi, unita e forte”.
La vicenda del tempio crematorio, dunque, si chiude con una sospensione dell’iter e con l’apertura di un nuovo fronte di dialogo. Resta ora da capire se e come la cittadinanza vorrà esprimersi su un tema che tocca sensibilità profonde, equilibri territoriali e visioni di lungo periodo.
EB
