CAMPOMARINO. In riferimento alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal consigliere di minoranza del Comune di Campomarino, Fausto Di Stefano, circa la presunta mancata installazione di giochi inclusivi nei parchi comunali, l’Amministrazione comunale ritiene doveroso intervenire per ristabilire la verità dei fatti e tutelare una corretta informazione nei confronti della cittadinanza.
«Il Comune di Campomarino ha aderito al progetto PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) in forza della deliberazione della Regione Molise n. 46 del 13 marzo 2021, successivamente attuata con determinazione del Direttore Generale della Regione Molise n. 77 del 31 ottobre 2024, con la quale è stato approvato il progetto definitivo. L’intervento è interamente finanziato dal Ministero competente e non comporta alcun onere per il bilancio comunale.
È necessario chiarire, senza ambiguità, che il Comune di Campomarino non ha avuto alcun potere decisionale in merito alla scelta, tipologia o fornitura delle attrezzature ludiche; l’Ente ha individuato le aree da riqualificare, come previsto dal quadro normativo del PINQuA. La progettazione e la fornitura delle attrezzature sono state definite a livello regionale, in maniera uniforme per tutti i 136 Comuni molisani aderenti al programma.
Gli interventi PINQuA, appaltati e in fase di realizzazione dalla Regione Molise, prevedono in tutti i Comuni la realizzazione di aree gioco progettate nel pieno rispetto delle normative europee vigenti (UNI EN 1176 e UNI EN 1177), con particolare attenzione alla sicurezza e all’accessibilità. All’interno di tali interventi sono espressamente previsti giochi inclusivi: giostrine girevoli accessibili a utenti con diverse abilità, predisposte anche per l’utilizzo in sicurezza da parte di persone in sedia a rotelle, nonché pannelli attività fruibili da bambini e ragazzi con differenti capacità motorie.
Alla luce di questi elementi oggettivi, le dichiarazioni del consigliere Di Stefano appaiono non solo infondate, ma anche fuorvianti, in quanto attribuiscono al Comune responsabilità che non gli competono e ignorano volutamente la struttura e le modalità attuative del progetto PINQuA. Si tratta di affermazioni che rischiano di alimentare confusione e disinformazione su un tema estremamente delicato quale quello dell’inclusione.
L’inclusione non può e non deve diventare terreno di polemica strumentale o di visibilità personale. È un valore serio, che merita rispetto, competenza e senso di responsabilità istituzionale. Chi ricopre ruoli pubblici dovrebbe approfondire i progetti, comprenderne i meccanismi e confrontarsi sui dati reali, anziché ricorrere a dichiarazioni superficiali che non giovano né al dibattito politico né alla comunità.
L’Amministrazione comunale di Campomarino continuerà a lavorare con serietà per garantire spazi pubblici sicuri, accessibili e inclusivi, respingendo con fermezza ogni tentativo di distorsione dei fatti e ribadendo la propria disponibilità a un confronto politico basato su verità, documentazione e rispetto reciproco».
Red

