TERMOLI. Dal 14 al 23 gennaio 2026 prenderà il via la terza fase degli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulle linee ferroviarie tra San Vito e San Severo, tra Pescara e Foggia, e tra Barletta e Bari. Gli interventi, programmati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), seguono quelli già realizzati ad aprile 2024 e gennaio 2025 e mirano a garantire maggiore affidabilità, regolarità e capacità della rete ferroviaria.
I lavori comprendono la sostituzione di rotaie, interventi sul sistema di drenaggio delle gallerie, attività propedeutiche al raddoppio della tratta Ripalta-Lesina, al potenziamento della sottostazione elettrica di Fossacesia e al rinnovo del sistema di trazione elettrica tra Ortona e San Vito. Tra Fossacesia e Termoli, inoltre, proseguiranno le attività per l’ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione), che permetterà una gestione più efficiente della circolazione ferroviaria. Per la tratta Bari-Barletta, il 22 e 23 gennaio sono previste manutenzioni straordinarie su deviatoi e bivi.
Per consentire lo svolgimento dei cantieri, alcuni treni subiranno modifiche alla circolazione. In particolare:
- Frecciarossa: alcune relazioni Torino/Milano/Venezia – Bari/Lecce/Taranto saranno limitate o soppresse, con treni che avranno origine o termine in stazioni intermedie come Pescara o Ancona.
- Intercity e Intercity Notte: cancellazioni e variazioni di percorso tra Pescara, San Severo, Foggia e Bari, con attivazione di servizi sostitutivi in autobus.
- Treni regionali: la circolazione sulla tratta Foggia-Termoli sarà sostituita da bus; alcune linee Bari-Foggia, Bari-Lecce e Brindisi-Taranto subiranno modifiche di orario, limitazioni o cancellazioni, con servizi sostitutivi su gomma.
Le modifiche avranno impatto sui viaggiatori, con tempi di percorrenza più lunghi sui bus e posti limitati. Per questo, Trenitalia invita a pianificare i viaggi in anticipo e a consultare il sito www.trenitalia.com, l’App Trenitalia e il personale delle biglietterie. Indicazioni dettagliate saranno presenti anche nelle stazioni di interscambio.
Oltre alle modifiche al servizio, i lavori vedranno al lavoro oltre 280 tecnici e maestranze dislocate su più di 150 km di linea. L’investimento complessivo per queste tre fasi ammonta a circa 310 milioni di euro, di cui 100 milioni provenienti dai fondi PNRR.
Secondo RFI, gli interventi non solo garantiranno maggiore puntualità e regolarità dei treni, ma consentiranno anche, a regime, un’ottimizzazione dei tempi di viaggio e un incremento della capacità della rete, beneficiando sia i pendolari sia i collegamenti a lunga percorrenza tra Abruzzo, Molise e Puglia.

