CAMPOBASSO. Il 27 gennaio rappresenta ogni anno un momento di riflessione per l’Europa e il mondo intero. La Giornata della Memoria richiama all’importanza di ricordare la Shoah, una delle pagine più buie della storia dell’umanità, in cui milioni di uomini, donne e bambini furono perseguitati, deportati e sterminati a causa della loro identità, cultura e fede.
La Regione Molise sottolinea come la memoria non sia un esercizio solo storico, ma un richiamo costante a vigilare contro l’odio, il fanatismo e l’indifferenza nel presente e nel futuro. Ricordare la Shoah significa comprendere fino a che punto la negazione della dignità umana può portare a conseguenze tragiche, e quanto sia fondamentale custodire ogni giorno la democrazia, i diritti e la tutela delle minoranze.
«Il 27 gennaio è una data che richiama l’Europa e il mondo intero a un esercizio profondo e necessario di memoria. Nel Giorno della Memoria ricordiamo la Shoah, una delle pagine più buie della storia dell’umanità, nella quale milioni di uomini, donne e bambini furono perseguitati, deportati e sterminati a causa della loro identità, della loro cultura, della loro fede. La Regione Molise si unisce a questo momento di raccoglimento e riflessione, consapevole che la memoria non può e non deve essere confinata al passato. Ricordare la Shoah significa interrogarsi sul presente e sul futuro, comprendere fino a che punto l’odio, il fanatismo e l’indifferenza possano condurre alla negazione totale della dignità umana.
Il dramma della Shoah ci insegna che nessuna conquista civile può dirsi definitiva e che la democrazia va custodita ogni giorno attraverso il rispetto dei diritti, la tutela delle minoranze e il rifiuto di ogni forma di discriminazione. È da questa consapevolezza che nasce l’impegno delle istituzioni nel promuovere la cultura della memoria, della pace e della convivenza civile. Un pensiero particolare va alle giovani generazioni, chiamate a farsi testimoni consapevoli di questa eredità morale. A loro spetta il compito di trasformare la memoria in responsabilità, in partecipazione, in azioni concrete capaci di contrastare il riemergere di linguaggi e comportamenti che alimentano l’odio e la divisione.
Nel ricordare le vittime della Shoah, rinnoviamo oggi il nostro impegno affinché la memoria diventi argine contro l’indifferenza e fondamento di una società più giusta, solidale e rispettosa della dignità di ogni persona». Così il presidente Francesco Roberti.
