mercoledì 11 Febbraio 2026
Cerca

Mercato ittico “sostenibile”, parte il progetto del fotovoltaico

TERMOLI. Si accelera sulla transizione energetica del Mercato Ittico e, con la deliberazione n. 16 del 28 gennaio 2026, la Giunta Balice decide di riformulare la candidatura al bando Feampa 2021‑2027 – Obiettivo Specifico 2, Priorità 3, Azione 2.3, orientando l’intero intervento sulla realizzazione di un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo da 30 kW, per un valore complessivo di 90mila euro, il massimo contributo ammissibile.

Una scelta che arriva dopo settimane di interlocuzioni con il Gal Mare Molise Costiero, proroghe richieste e ottenute, e soprattutto dopo la decisione politica di allineare l’investimento alla nascente comunità energetica cittadina, che rappresenta uno dei dossier più strategici dell’amministrazione.

Documento che ricostruisce puntualmente l’iter: dalla gestione diretta del Mercato Ittico e dalla necessità di manutenzioni straordinarie, ai provvedimenti regionali che hanno attivato la Strategia di Sviluppo Locale del GAL, fino alla prima candidatura già presentata il 12 gennaio e poi rimessa in discussione per adeguarla alle nuove esigenze energetiche dell’Ente.

La Giunta prende atto della proposta del Settore IV – Protezione civile, Servizi cimiteriali, Mercato Ittico – e approva la nuova impostazione: niente più interventi multipli, ma un unico impianto fotovoltaico con accumulo, calibrato per sfruttare integralmente il finanziamento disponibile e per garantire al Mercato Ittico un salto di qualità in termini di efficienza, autonomia e integrazione nella futura comunità energetica. Il provvedimento ribadisce i vincoli di inalienabilità e destinazione degli investimenti, affida al dirigente Antonio Plescia ogni atto successivo.

Un passaggio amministrativo che diventa anche un segnale politico: Termoli punta a trasformare una struttura storica come il Mercato Ittico in un nodo energetico moderno, capace di produrre e condividere energia rinnovabile, ridurre i costi di gestione e inserirsi in una strategia più ampia di sostenibilità urbana.

Un tassello che si aggiunge al mosaico della transizione energetica cittadina, con il mare – ancora una volta – al centro delle scelte strategiche.

Emanuele Bracone