mercoledì 11 Febbraio 2026
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Molise diviso tra allerte meteo arancione e gialla

TERMOLI. Si prevedono precipitazioni diffuse e complessivamente abbondanti, anche a carattere di rovescio o temporale sui settori occidentali di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e locale attività elettrica.

Si prevedono inoltre venti da forti a burrasca, con rinforzi fino a burrasca forte sui rilievi di tutte le regioni citate. Attese forti mareggiate sulle coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata allerta arancione su parte di Sardegna, Lazio e Molise, Inoltre è stata valutata allerta gialla su Toscana, Campania, Umbria, gran parte di Sardegna, Lazio, Emilia-Romagna, Molise, Abruzzo e parte di Calabria, Basilicata, Marche, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Nelle prossime 48 ore la fascia adriatica e il Molise saranno attraversati da una fase atmosferica che non farà notizia per eventi estremi, ma che inciderà in modo concreto sulla quotidianità: tempo instabile, cieli spesso chiusi, piogge intermittenti e vento, in un contesto tipicamente invernale che continuerà a condizionare spostamenti, lavori all’aperto e attività sul mare. Non è il maltempo violento delle allerte, ma quella persistente grigia continuità che accompagna le giornate e le rende tutte simili, con fenomeni deboli ma frequenti.

Lungo la costa molisana, da Termoli verso sud, il tempo resterà prevalentemente nuvoloso o coperto, con precipitazioni a carattere irregolare, più simili a piogge sparse e pioviggini che a veri e propri rovesci. Le finestre asciutte non mancheranno, soprattutto tra una fase e l’altra della giornata, ma l’impressione sarà quella di un cielo che fatica ad aprirsi davvero. Il mare Adriatico, sotto l’azione di venti meridionali e sud-occidentali, si presenterà spesso mosso, con condizioni che potranno creare qualche difficoltà alla piccola pesca e alle attività portuali, senza però raggiungere livelli critici. Le temperature lungo la costa resteranno relativamente miti per il periodo, con valori che difficilmente scenderanno sotto i 6-7 gradi nelle ore notturne e massime attorno agli 11-12 gradi, ma l’umidità e il vento renderanno l’aria più pungente di quanto indichino i termometri.

Diverso, e più dinamico, il quadro per l’entroterra molisano. Tra Campobasso, Isernia e le aree collinari e appenniniche, le prossime due giornate saranno segnate da maggiore instabilità, con cieli molto nuvolosi e la possibilità di rovesci sparsi, localmente più intensi rispetto alla costa. Qui il vento si farà sentire con più decisione, accentuando la sensazione di freddo, soprattutto nelle prime ore del mattino e in serata. Le temperature resteranno basse, con minime prossime allo zero nelle zone interne e massime che difficilmente supereranno i 9-10 gradi, mantenendo un clima tipicamente invernale, umido e poco favorevole alle attività all’aperto.

Il tratto comune di queste 48 ore sarà proprio la continuità del quadro atmosferico: niente svolte improvvise, nessun miglioramento netto, ma una sequenza di giornate segnate da nuvole compatte, piogge a macchia di leopardo e ventilazione costante. Una situazione che pesa soprattutto sul traffico e sui collegamenti, specie nelle aree interne, dove l’asfalto bagnato e la visibilità ridotta diventano fattori da non sottovalutare. Anche in città costiere come Termoli, il tempo inviterà più alla prudenza che alla passeggiata, con un lungomare spesso battuto dal vento e un cielo che raramente concederà aperture significative.

Guardando oltre, senza ancora parlare di un vero cambio di scenario, si intravede solo una lenta attenuazione dei fenomeni verso la fine delle 48 ore, più percepibile sulla costa che nell’interno. Ma si tratterà, al più, di pause asciutte più lunghe, non di un ritorno stabile del bel tempo. Il Molise resta dunque immerso in una fase di inverno umido e instabile, fatta più di resistenza che di emergenza, dove il meteo non fa rumore ma accompagna, silenziosamente, ogni gesto della giornata.

EB