mercoledì 11 Febbraio 2026
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Nuove tariffe per gli ormeggi nel porto di Termoli

TERMOLI. Con l’Ordinanza n. 004/2026 firmata congiuntamente dai Capi dei Compartimenti marittimi di Termoli e Ortona, i Capitani di Fregata Giuseppe Panico e Dario Gerardi, cambia ufficialmente il quadro tariffario del servizio di ormeggio nei porti di Termoli e Vasto per il triennio 2026‑2028, in applicazione della normativa nazionale e delle direttive ministeriali che regolano un servizio pubblico essenziale per la sicurezza portuale e la continuità operativa degli scali adriatici.
Il provvedimento recepisce le disposizioni dell’art. 14 della legge 84/1994, integrate dalle successive modifiche legislative, e si fonda sulle linee guida ministeriali che definiscono criteri, obblighi e meccanismi di calcolo delle tariffe per ormeggio e battellaggio. La Direzione Generale del mare e delle vie d’acqua interne, con nota del 15 dicembre 2025, ha approvato le variazioni tariffarie nazionali, poi trasmesse alla Direzione marittima di Pescara che ha predisposto la bozza recepita oggi dalle due Capitanerie.


L’Ordinanza conferma il ruolo del Gruppo Ormeggiatori dei porti di Termoli e Vasto – Società Cooperativa, soggetto titolare del servizio obbligatorio di ormeggio e disormeggio, chiamato a garantire non solo le manovre delle navi in arrivo, partenza e movimento, ma anche gli obblighi di servizio pubblico: controllo delle unità ormeggiate in caso di variazioni meteomarine, assistenza e soccorso a navi e persone in pericolo, recupero di oggetti galleggianti pericolosi per la navigazione. Tutte attività incluse nelle tariffe massime fissate dall’Ordinanza.
Per le navi tradizionali, le tariffe variano in base alla stazza lorda (GT), con importi che vanno da 36,50 euro per unità fino a 500 GT fino a 593,50 euro per navi tra 11.001 e 15.000 GT, con un incremento di 49,50 euro ogni ulteriori 5.000 GT o frazione. Per i traghetti ro‑ro merci, passeggeri e misti impegnati in collegamenti regolari, le tariffe risultano leggermente inferiori, con scaglioni che partono da 34,50 euro e arrivano a 548,50 euro, più un incremento di 48 euro ogni 5.000 GT. Per gli aliscafi è prevista una tariffa unica di 28 euro, mentre le navi militari italiane beneficiano di una riduzione del 50%.
L’Ordinanza disciplina anche i movimenti interni alle banchine, le operazioni accessorie (distesa di corpi morti, trasferimento cavi, sbroglio ancore), le maggiorazioni per orari notturni, domenicali e festivi, e i compensi in caso di annullamento o ripetizione delle manovre. Le prestazioni richieste dall’Autorità Marittima per motivi di sicurezza – come soccorsi o interventi urgenti – restano invece senza oneri per l’utenza.
Le nuove tariffe entrano in vigore dal 1° gennaio 2026, abrogando l’Ordinanza n. 29/2023.

EB