venerdì 13 Febbraio 2026
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“Orecchio bionico intelligente” con memoria interna a San Giovanni Rotondo: è il primo in Italia

SAN GIOVANNI ROTONDO. Oggi, mercoledì 28 gennaio 2026, all’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo è stata eseguita con successo una procedura chirurgica innovativa: l’impianto di un sistema cocleare multicanale di ultima generazione, definito “orecchio bionico intelligente” grazie alla memoria interna integrata.

L’intervento ha riguardato un paziente di 28 anni residente in provincia di Foggia, affetto da sordità bilaterale profonda, una condizione di perdita uditiva tale da rendere gli apparecchi acustici convenzionali inefficaci.

La procedura è stata realizzata il 26 gennaio 2026 dall’équipe dell’Unità di Chirurgia Maxillo-Facciale e Otorinolaringoiatria dell’IRCCS, guidata dai chirurghi Lucio Vigliaroli e Rocco Pio Ortore, coadiuvati dall’anestesista Aldo Manuali e dai tecnici di audiologia Francesca Cavalluzzo e Denis Curatolo, insieme al personale di sala operatoria.

Cos’è e come funziona l’impianto cocleare “smart”

Un impianto cocleare è un dispositivo elettronico che sostituisce la funzione della coclea quando le cellule sensoriali dell’orecchio interno sono danneggiate, stimolando direttamente il nervo acustico per trasmettere segnali sonori al cervello.

La novità del dispositivo utilizzato, il Nucleus Nexa, consiste nella presenza di memoria interna e tecnologie connesse, che consentono:

  • l’archiviazione e gestione avanzata dei dati di mappatura uditiva, rendendo possibile aggiornamenti tecnologici futuri senza intervento chirurgico;
  • la verifica intraoperatoria, tramite Wi-Fi e tablet, del corretto inserimento degli elettrodi, delle impedenze e della funzionalità nervosa, migliorando così precisione e sicurezza durante l’operazione;
  • un follow-up clinico più efficiente, con la possibilità di telemedicina e teleaudiologia per regolazioni e controlli a distanza, riducendo la frequenza di visite in ospedale.

Risultato dell’intervento e prospettive cliniche

Il giovane paziente ha risposto positivamente all’intervento, con un buon decorso peri-operatorio. Dopo un controllo radiologico, è stato dimesso con esiti clinici favorevoli.

Secondo i medici dell’Irccs, l’adozione di questa tecnologia rappresenta un passo avanti significativo nel trattamento della sordità profonda, ponendo la struttura tra i centri italiani più all’avanguardia per l’uso di tecnologie smart nella riabilitazione uditiva.

Il contesto d’innovazione nella medicina uditiva

Questa tipologia di impianti “smart” con memoria interna è parte di una più ampia evoluzione tecnologica nel campo dei dispositivi cocleari: altri centri italiani, come il Policlinico di Bari, hanno recentemente effettuato impianti simili che migliorano la percezione sonora e il percorso clinico dei pazienti, includendo funzionalità avanzate per la gestione del dispositivo.

EB