TERMOLI. Cinghiali nel Parco, la relazione Capaldi certifica l’esecuzione dell’ordinanza ma segnala un nuovo ingresso: prorogate le misure fino al 22 febbraio.
La gestione dell’emergenza cinghiali nel Parco Comunale di Termoli entra in una nuova fase dopo la trasmissione, tramite PEC protocollata il 21 gennaio (n. 3955/2026), della relazione finale del direttore delle operazioni, Guerino Capaldi, relativa all’esecuzione dell’Ordinanza Sindacale n. 422 del 15 dicembre 2025. È proprio questo documento tecnico a determinare la decisione del sindaco Balice di prorogare le misure in vigore con la nuova Ordinanza n. 20 del 22 gennaio 2026.
La relazione, allegata alla comunicazione ufficiale inviata al Comune, attesta innanzitutto che tutte le attività previste dall’ordinanza originaria sono state eseguite integralmente. Capaldi certifica la completa realizzazione degli interventi: bonifica delle aree attrattive, rimozione di residui alimentari e rifiuti organici, gestione della vegetazione nelle zone più frequentate dagli animali, installazione dei dissuasori ottici e visivi, chiusura degli accessi sensibili (teatro verde, laghetto, pista di pattinaggio, sterrato verso via Corsica), realizzazione delle barriere fisiche temporanee, posizionamento della recinzione elettrificata a bassissimo voltaggio con protezione esterna e installazione della cartellonistica di avviso.
Secondo quanto riportato nella relazione, tali misure hanno raggiunto gli obiettivi di tutela della pubblica incolumità e mitigazione del rischio per quanto riguarda il primo gruppo di cinghiali oggetto di intervento. Tuttavia, il documento contiene un elemento decisivo: durante la fase di monitoraggio cautelativo è stato registrato un nuovo ingresso di fauna selvatica di grossa taglia all’interno del parco. Un dato che Capaldi evidenzia nella sezione conclusiva, accompagnandolo con una raccomandazione chiara: proseguire le attività di monitoraggio e mantenere la messa in sicurezza dell’area interessata, al fine di evitare ulteriori ingressi e prevenire potenziali situazioni di rischio.
È proprio questo accertamento tecnico – non un’ipotesi, ma un evento già verificato – a costituire la base della proroga firmata dal sindaco Balice. L’ordinanza n. 20 richiama esplicitamente la relazione Capaldi e prende atto che le condizioni di pericolo non sono venute meno, nonostante l’esecuzione completa delle misure previste. Il Comune sottolinea inoltre che il fenomeno risulta “ricorrente”, con un rischio concreto per la pubblica incolumità derivante dalle possibili interazioni tra fauna selvatica, cittadini e animali domestici.
La proroga estende l’efficacia dell’Ordinanza 422 fino al 22 febbraio 2026, salvo revoca anticipata in caso di cessazione del pericolo. Restano confermate tutte le prescrizioni già in vigore e viene disposto che l’Ufficio Tecnico Comunale prosegua, tramite il dr. Capaldi, le attività di monitoraggio e messa in sicurezza.
Il provvedimento è stato trasmesso a Prefettura, Questura, Regione Molise, Provincia di Campobasso, Carabinieri Forestali, Stazione Carabinieri, Ispra e Osservatorio Regionale Tecnico-Scientifico, a conferma della rilevanza istituzionale del fenomeno.
La relazione Capaldi, letta nel suo complesso, definisce un quadro chiaro: l’ordinanza è stata eseguita, ma il rischio non è superato. Da qui la necessità di mantenere attive le misure e garantire continuità operativa in un’area che continua a essere vulnerabile alla presenza di fauna selvatica.
EB
