CAMPOBASSO. Il 2026 si apre con un segnale forte: il Molise investe, innova, scommette sul proprio capitale di conoscenza. È in fase di conclusione l’iter di valutazione dei progetti presentati al Bando Ricerca e Sviluppo 111 – PR FESR 2021–2027, un passaggio decisivo per attivare nuove traiettorie di crescita in un territorio che punta a rafforzare la propria competitività.
Otto progetti hanno già ottenuto l’ammissione al finanziamento, per un valore complessivo di circa cinque milioni di euro. Un progetto è stato respinto, mentre altri due sono ancora al vaglio dei valutatori. Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione di Sviluppo Italia Molise – organismo intermedio del PR Molise 2021–2027 – ha già deliberato contributi per tre milioni di euro nelle ultime due sedute, con ulteriori concessioni attese nelle prossime settimane.
Il bando sostiene un programma articolato di investimenti in ricerca, coinvolgendo università, organismi di ricerca e imprese altamente specializzate. Centrale il ruolo dell’Università degli Studi del Molise, impegnata in progetti che rispecchiano la Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) regionale. Le iniziative ammesse spaziano dall’intelligenza artificiale applicata alla medicina e alla valorizzazione del patrimonio architettonico, allo sviluppo di piattaforme digitali avanzate e soluzioni di cyber sicurezza: un ventaglio di innovazioni che conferma la volontà del Molise di posizionarsi su frontiere tecnologiche di rilievo.
“La Giunta regionale – afferma l’assessore Andrea Di Lucente – sta valutando un incremento della dotazione finanziaria del bando, così da permettere lo scorrimento della graduatoria e sostenere ulteriori progetti meritevoli. Ricerca e innovazione sono una leva fondamentale per creare futuro: investire in conoscenza significa generare sviluppo economico, occupazione qualificata e nuove opportunità per le giovani generazioni”. Un messaggio che, in apertura d’anno, assume il valore di un impegno politico e culturale: fare della ricerca un pilastro strutturale della crescita regionale.
