venerdì 16 Gennaio 2026
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Ricostruzione post terremoto nel cratere 2018: efficientamento energetico e sicurezza sismica

BASSO MOLISE. Ricostruzione 2018, il Fondo 1‑bis diventa realtà: risorse certe, procedure definite e un cambio di passo atteso da anni.
Nel cratere sismico 2018 della provincia di Campobasso si apre finalmente una fase nuova. Con l’Ordinanza n. 3 del 22 dicembre 2025, il Commissario Straordinario introduce la disciplina operativa del Fondo 1‑bis, lo strumento che il Governo ha finanziato per coprire le spese eccedenti rispetto ai contributi ordinari di ricostruzione. Una misura che vale 7.065.898 euro per il 2025 e che, per la prima volta, mette a disposizione dei cittadini risorse dedicate per efficientamento energetico e sicurezza sismica, superando la logica del “minimo indispensabile” che ha frenato per anni la ripartenza del territorio.
Il provvedimento chiarisce un punto decisivo: il Fondo 1‑bis non sostituisce il contributo di ricostruzione, ma lo integra. Interviene solo sulla parte di spesa che supera i massimali previsti dalle ordinanze vigenti, consentendo interventi più ambiziosi e più moderni. La tabella allegata al DPCM del 24 aprile 2025 definisce con precisione i tetti finanziabili: fino a 50.000 euro per l’isolamento termico degli edifici unifamiliari, fino a 96.000 euro per unità immobiliare per gli interventi antisismici, contributi specifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione, sia nelle parti comuni che nelle unità indipendenti. Numeri che, se tradotti in progetti solidi, possono incidere realmente sulla qualità del costruito e sulla sicurezza delle comunità.
L’accesso al fondo avviene in ordine cronologico, tramite PEC, entro il 31 marzo 2026. Documentazione completa, progetto unitario, asseverazioni tecniche e polizze assicurative sono condizioni obbligatorie. Nessuna discrezionalità, nessuna corsa caotica: chi presenta prima, e presenta bene, entra. La Struttura Commissariale istruirà le domande fino a esaurimento delle risorse, pubblicando l’avviso di chiusura. Un meccanismo che responsabilizza tecnici, cittadini e Comuni, chiamati a svolgere un ruolo attivo nella verifica urbanistica e nella gestione dei SAL, come già previsto dalle ordinanze 2/2021 e 5/2022.
Il Fondo 1‑bis non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali per la parte eccedente il contributo ordinario. Una scelta che punta a evitare sovrapposizioni, abusi e distorsioni, inserendosi in un sistema di controlli rigoroso che tutela il bilancio pubblico.
La ricostruzione non è più solo riparazione, ma rigenerazione. Sicurezza sismica ed efficienza energetica diventano diritti finanziati, non optional.
Ora la sfida passa al territorio: trasformare queste risorse in cantieri, qualità, futuro. Se intercettato con intelligenza, il Fondo 1‑bis può davvero cambiare il volto del cratere 2018.

EB