mercoledì 11 Febbraio 2026
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Sequestro nel mondo del trasporto pubblico, la Procura precisa: «Sono ritenute fiscali, non Inps»

CAMPOBASSO. La Procura della Repubblica di Campobasso interviene ancora, a distanza di poche ore dal primo dispaccio, per chiarire un punto cruciale dell’indagine che ha portato all’esecuzione del sequestro preventivo nei confronti di una società locale attiva nel trasporto pubblico.

Non si tratta – come inizialmente indicato per mero refuso – di ritenute contributive pensionistiche destinate all’Inps, ma di ritenute fiscali trattenute sulle buste paga dei lavoratori in qualità di sostituto d’imposta e mai versate all’Erario. Una precisazione che cambia la natura dell’omissione contestata e che la Procura, guidata da Nicola D’Angelo, ha ritenuto necessario formalizzare con un’integrazione ufficiale del comunicato diffuso in mattinata.

Le somme oggetto di sequestro, dunque, riguardano il mancato riversamento delle trattenute fiscali operate direttamente sulle retribuzioni dei dipendenti, un obbligo che la società avrebbe dovuto adempiere nei tempi e nei modi previsti dalla normativa tributaria.

EB