CAMPOBASSO. Dopo la diffusione, nella mattinata odierna, della notizia rilanciata anche sui social e relativa a un sequestro da oltre un milione di euro disposto dalla Guardia di Finanza nei confronti di una società di trasporto pubblico extraurbano per presunto mancato versamento della contribuzione Inps a più di duecento lavoratori, la Sati interviene per chiarire la propria posizione e sgomberare il campo da equivoci.
I legali della Sati, gli avvocati Mariano Prencipe e Gaetano Caterina, precisano invece che la società non ha alcun collegamento con il provvedimento citato, né risulta destinataria di indagini o misure cautelari. “La Sati – affermano i difensori – è totalmente estranea ai fatti riportati e continua a operare nel rispetto delle normative vigenti, mantenendo un rapporto trasparente con la compagine societaria, i lavoratori e l’utenza”.
Una puntualizzazione ritenuta necessaria alla luce della diffusione virale della notizia e dell’assenza, nei contenuti pubblicati, di elementi identificativi che consentissero di individuare con precisione la società interessata dall’inchiesta. La Sati, concludono i legali, “confida che tale chiarimento venga riportato con adeguato rilievo, a tutela dell’immagine aziendale e della corretta informazione nei confronti della cittadinanza”.
EB
