TERMOLI. L’Istituto Alberghiero “Federico di Svevia” rompe gli schemi e si misura con le Olimpiadi di Matematica e Informatica, scegliendo di portare i propri studenti in un terreno tradizionalmente lontano dall’ambito professionale ma decisivo per la crescita personale e cognitiva. Una scelta coraggiosa, che racconta una scuola capace di ampliare il proprio raggio d’azione e di investire sul pensiero critico, sulla logica e sulle competenze digitali come strumenti trasversali, utili in ogni percorso di vita.
A guidare il lavoro quotidiano sono la prof.ssa Giovanna Serio per l’area matematica e il prof. Fabio Cianfagna per l’informatica: due figure che hanno costruito un percorso rigoroso, fatto di esercitazioni costanti, approfondimenti mirati e un accompagnamento che ha permesso agli studenti di affrontare prove complesse con metodo e determinazione. Il risultato è un gruppo di ragazzi che ha dimostrato come la preparazione tecnica dell’Alberghiero possa dialogare con successo con le scienze pure, superando la tradizionale distinzione tra indirizzi e aprendo nuove possibilità formative.
La partecipazione alle Olimpiadi non è solo una competizione, ma un banco di prova che misura maturità, capacità di problem-solving e attitudine al ragionamento strutturato: competenze che arricchiscono il profilo di ogni studente, indipendentemente dal futuro professionale. I primi risultati confermano la bontà del percorso: diversi alunni hanno superato la fase scolastica in entrambe le discipline e si preparano ora alla selezione regionale. Il 26 gennaio tre studenti di prima classe affronteranno la gara regionale di matematica presso il Liceo Scientifico “A. Romita” di Campobasso, mentre gli studenti dal secondo anno in poi gareggeranno l’11 febbraio.
Sul fronte informatico, 16 studenti hanno ottenuto l’accesso alla fase successiva, che prevede un allenamento online selettivo in vista della prova regionale del 9 aprile 2026. Al di là dei piazzamenti, resta il valore di un’esperienza che premia l’impegno, la curiosità e la volontà di mettersi in gioco, confermando la qualità del lavoro svolto quotidianamente da docenti e studenti del “Federico di Svevia”. Una scuola che sceglie di crescere, e di far crescere i propri ragazzi, anche dove nessuno se lo aspetterebbe.
EB

