TERMOLI. Un passo avanti nella costruzione di politiche giovanili finalmente strutturate, non episodiche, non decorative. La Giunta comunale di Termoli ha scelto di sostenere il progetto “SPIN Lab”, candidato al bando nazionale “RiGenerazioni” del Ministro per lo Sport e i Giovani con il supporto operativo di Sport e Salute: una cornice strategica da 25 milioni di euro che punta a rigenerare spazi, servizi e opportunità per le nuove generazioni, soprattutto nei territori che più rischiano di scivolare ai margini. La delibera, approvata all’unanimità il 15 gennaio, segna una direzione politica netta: i giovani non come destinatari passivi, ma come attori centrali dei processi di sviluppo sociale ed economico del Basso Molise.
“SPIN Lab”, proposto da ANPEAS APS, nasce con un obiettivo preciso: creare centri di aggregazione giovanile nei piccoli comuni dell’area, luoghi aperti, multifunzionali, capaci di ospitare idee, competenze, percorsi di imprenditorialità e nuove forme di socialità. Il programma “RiGenerazioni” si muove lungo tre assi – spazi, servizi, reti per il benessere psicofisico – e il progetto li incrocia tutti, puntando sulla fascia 19-35 anni e su un modello che intreccia autonomia, responsabilizzazione e protagonismo. I centri saranno gestiti direttamente dai giovani, che potranno usarli per attività culturali, ludiche, ricreative e formative: non un contenitore, ma un laboratorio di comunità.
Gli obiettivi dichiarati non sono secondari: contrastare ansia e depressione, rafforzare il lavoro di gruppo, sostenere l’occupazione, ridurre la mobilità fuori regione che continua a drenare capitale umano dal Molise. La durata di 24 mesi consente una programmazione di medio periodo, lontana dalla logica degli interventi spot che spesso si esauriscono prima ancora di essere compresi.
Il ruolo del Comune di Termoli, come soggetto sostenitore, sarà operativo ma senza oneri finanziari: messa a disposizione degli spazi comunali di via Elba, promozione delle attività, segnalazione delle situazioni di disagio tramite i servizi sociali, partecipazione a una cabina di regia con assistenti sociali, educatori e psicologi. Un tassello che rafforza la rete territoriale e si innesta sulle iniziative già attive, evitando sovrapposizioni e dispersioni.
Dal punto di vista amministrativo, l’adesione è coerente con gli strumenti di programmazione dell’ente – dal DUP al bilancio di previsione – e con una visione di città che prova a tenere insieme rigenerazione sociale, inclusione e sviluppo. Ma la scelta ha anche un valore politico: il tema giovanile non viene relegato a un capitolo marginale, bensì assunto come leva strategica per il futuro del territorio.
In un Paese in cui i piccoli e medi centri faticano a intercettare risorse e progettualità complesse, la decisione della Giunta termolese rappresenta un passaggio significativo. Se il progetto sarà finanziato, la sfida sarà trasformare l’opportunità in risultati misurabili, capaci di lasciare un’eredità stabile. Perché la rigenerazione, come ricorda il nome del bando, non riguarda solo gli spazi: riguarda soprattutto le persone che li vivono, li trasformano, li rendono comunità.
EB
