TERMOLI. C’è qualcosa di magico nel modo in cui il nuovo anno si appresta ad alzare il sipario sul cielo notturno molisano.
Oggi, 3 gennaio 2026, la Luna piena di gennaio — tradizionalmente chiamata “Luna del Lupo” — inaugurerà il primo plenilunio dell’anno.
Non sarà un appuntamento qualunque: coinciderà infatti con la prima Superluna del 2026, rendendo lo spettacolo ancora più suggestivo.
Il nostro satellite naturale raggiungerà la fase di piena alle 11:03 (ora italiana), trovandosi a circa 368.037 chilometri dalla Terra.
Una distanza molto vicina al perigeo, il punto dell’orbita in cui la Luna è più prossima al nostro pianeta. Questa particolare configurazione la farà apparire più grande e luminosa del solito, trasformando la notte in un’esperienza di luce intensa e naturale.
Uno spettacolo che fonde precisione astronomica e poesia celeste, perfetto da ammirare dalle colline, dai monti e dalle valli del Molise, dove l’orizzonte aperto ne amplificherà l’incanto.
Al crepuscolo, tra le 16:48 e le 16:55, la Luna sorgerà in direzione est/nord-est per poi dominare la volta celeste per l’intera notte.
Che la si osservi da Campobasso, dalle alture del Matese, dalla costa di Termoli o dalle valli del Fortore, lo scenario non cambierà: una sfera argentata capace di scolpire ombre sui rilievi, accendere riflessi sulle acque e sospendere il tempo in un silenzio quasi primordiale.
La tradizione lega il nome “Luna del Lupo” alle leggende dei popoli nordici e delle tribù native americane che, nelle notti più lunghe dell’inverno, associavano il plenilunio di gennaio agli ululati dei lupi, simbolo di natura selvaggia, resistenza e mistero.
Oggi, dunque, l’invito è semplice: appena farà buio, spegnete le luci, rivolgete lo sguardo verso est e lasciatevi guidare dalla Superluna del Lupo, primo faro celeste dell’anno.
Un viaggio luminoso fatto di silenzi e bagliori, che ci ricorda quanto il cielo sappia ancora stupire chi trova il tempo di osservarlo.
Eliana Ronzullo
