TERMOLI. «Ho appena ricevuto un messaggio che merita di essere segnalato subito, anche perché — guarda caso — lunedì avevo fatto una prenotazione al Cup per mia moglie. Un tempismo sospetto che conferma come queste truffe telefoniche puntino proprio su chi è in attesa di visite o esami».
Il testo parla di “importanti comunicazioni personali” da parte di un presunto Centro Unico Primario, ma l’obiettivo è uno solo: spingere a richiamare numeri con prefissi 893, 895 o 899, numerazioni a pagamento che non appartengono a nessuna struttura sanitaria e che in pochi secondi prosciugano il credito o generano addebiti elevati. È una trappola costruita per colpire soprattutto i lettori più anziani, quelli che più facilmente possono spaventarsi pensando a un problema con la prenotazione o con la salute.
Non bisogna richiamare, non bisogna cliccare su link, non bisogna fornire dati personali: nessun Cup, nessuna Asl, nessun ospedale contatta in questo modo. L’unica cosa da fare è ignorare il messaggio e segnalarlo alla Polizia Postale. Una truffa semplice, aggressiva e sempre più diffusa, che sfrutta la vulnerabilità di chi ha davvero bisogno di cure.
Red
