venerdì 23 Gennaio 2026
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Verso la nuova sala parto all’ospedale San Timoteo

TERMOLI. Tra gli obiettivi del nuovo anno, traslato dal 2025, per il Punto nascita di Termoli, c’è sicuramente l’ammodernamento della sala parto, e così sarà.

Proprio a fine anno, il 31 dicembre scorso, è stato aggiudicato il lotto di fornitura che permetterà di apportare sensibili miglioramenti sia negli arredi che nelle attrezzature.

Oltre 138 mila euro investiti in arredi e apparecchiature non sono un dettaglio tecnico, ma una scelta chiara: il punto nascita non è un servizio da difendere con le parole, è un presidio da consolidare con i fatti. Se ne occuperà la Seagull Medica S.r.l. di Bolzano, aggiudicataria per un importo di 138.684 euro oltre IVA.

Partire da qui è fondamentale. Perché la sala parto non è un reparto come gli altri. È il luogo in cui si misura la qualità reale della sanità pubblica, dove tecnologia, competenza e umanità devono convivere senza margini di errore. Aggiornare strumenti e ambienti significa migliorare la sicurezza di madri e neonati, sostenere il lavoro quotidiano di ostetriche, ginecologi, anestesisti, infermieri, restituire dignità a un momento che non può essere trattato come una prestazione qualsiasi.

Questo investimento non cade nel vuoto. Si inserisce perfettamente nel bilancio 2025 del punto nascita del San Timoteo, un anno che ha dimostrato una cosa semplice ma decisiva: il servizio funziona. Ha retto alle difficoltà strutturali della sanità molisana, alla carenza di personale. Eppure, il punto nascita ha continuato a garantire continuità assistenziale, sicurezza clinica, fiducia da parte delle famiglie del territorio.

La modernizzazione della sala parto rafforza proprio questi obiettivi. Non è solo un miglioramento degli spazi, è un messaggio rivolto alle donne: potete partorire qui in condizioni adeguate, sicure, moderne. È un segnale agli operatori sanitari: il vostro lavoro è riconosciuto, sostenuto, non lasciato all’improvvisazione. Ed è anche una risposta, concreta, a chi da anni alimenta l’idea che il punto nascita di Termoli sia sempre sul punto di essere ridimensionato o sacrificato.

Nessuno investe risorse, tempo e progettazione su un servizio che considera marginale. Nessuno rinnova una sala parto se non crede che quel reparto abbia un futuro. Il 31 dicembre 2025, mentre si chiudeva un anno difficile, questa delibera ha fissato un punto fermo: il punto nascita del San Timoteo non è un problema da gestire, ma una funzione da rafforzare.

Ed è da qui che bisogna ripartire. Dalla nascita come diritto, dalla sanità pubblica come presidio di prossimità, da un ospedale che, almeno su questo fronte, sceglie di guardare avanti.

EB