TERMOLI. A soli 60 anni si è spento Aldo Frate. Il ricordo commosso di Michele Trombetta.
Pochi minuti fa ci ha raggiunto l’ennesima, dolorosa notizia: la morte di un caro amico, Aldo Frate, appena sessant’anni.
Aldo era un ragazzo simpatico, brillante, colto. Lo avevamo conosciuto tanti anni fa e, con amici comuni, dividevamo l’ombrellone al mare d’estate, giù da un altro nostro grande amico, il buon Filippo Gianquitto, al Lido che oggi si chiama Delfino Beach Club, ma che per noi resterà sempre il Lido dei Delfini.
Con Aldo si poteva parlare di tutto: sport – non solo calcio – politica, cultura, vita in generale. In spiaggia aveva una sua immagine precisa, quasi iconica: steso sul lettino, capace di restare ore a leggere libri di autori importanti, come se il tempo intorno non esistesse.
Era anche uno sportivo praticante: a metà degli anni ’80 giocava a calcio e per un periodo ha indossato la maglia del Termoli Calcio.
Professionalmente lavorava nella ristorazione, con uno stile fine, elegante, mai fuori posto. Tra una battuta e l’altra lo chiamavo “Aldo MasterChef”, perché aveva una classe naturale, quella che non si impara.
Alduccio – o Aldino, come lo chiamavamo noi – era anche un ottimo sommelier: ogni volta che andavamo a cena dove lavorava sapeva sempre come sorprenderci e soddisfarci.
Spesso, per motivi personali, lasciava il Molise e volava dall’altra parte del mondo: si faceva 365 giorni d’estate, partiva quando qui finiva la bella stagione e andava dove il sole picchiava forte, stabile, senza scuse.
Sapevamo, tramite amicizie comuni, che negli ultimi tempi non stava granché bene.
Oggi, però, apprendere della sua scomparsa è stato un colpo allo stomaco.
Che peccato, Aldino, che te ne sia andato così presto.
Ci mancheranno tantissimo le chiacchierate infinite, gli sfottò calcistici – tu juventino, io e Giovanni Kociss milanisti, Filippo e Vladimiro interisti, Pinuccio romanista – sfottò che finivano sempre nello stesso modo: con una risata generale.
Ci mancheranno le partite in costume al lido, anche lì con prese in giro a raffica e quella leggerezza vera che solo certi amici sanno creare.
Senza di te, e senza anche Filippo, resta tanta tristezza.
Ma per fortuna restano i ricordi belli, quelli che nessuno potrà portarci via.
Buon viaggio, Aldino, da tutti noi, i tuoi amici.
Se possiamo trovare un filo di positività in questa tua morte, forse è solo nel pensiero che hai smesso di soffrire.
Ciao Aldo.
E quando incontrerai Filippo, salutacelo forte.
I funerali avranno luogo sabato mattina, alle 11, nella chiesa del Crocifisso, a Termoli.
