venerdì 13 Febbraio 2026
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Termoli apre le porte alla lingua dei segni

TERMOLI. Un passo concreto verso una città davvero accogliente: questa mattina a Termoli si è svolto il corso di sensibilizzazione alla Lingua dei Segni Italiana (LIS), rivolto a operatori turistici, ristoratori, albergatori, forze dell’ordine, personale sanitario e addetti al primo soccorso. L’iniziativa vuole creare una rete di competenze e consapevolezza in grado di facilitare la comunicazione con persone con disabilità uditive e rendere la città più accessibile e inclusiva.

Il corso, che rientra in un progetto dell’amministrazione comunale per rafforzare l’accoglienza e la formazione sul territorio, ha visto la partecipazione di numerosi operatori locali desiderosi di apprendere le basi della LIS e approfondire le tecniche di comunicazione con persone sorde o con difficoltà uditive.

Il vice sindaco Michele Barile ha portato i saluti dell’amministrazione, sottolineando l’importanza di questa esperienza: “Formazione, inclusione e attenzione alle persone: è da qui che passa la crescita di una comunità moderna e solidale. Complimenti a tutti i partecipanti”, ha dichiarato. Le sue parole hanno evidenziato come la conoscenza della lingua dei segni non sia solo uno strumento pratico, ma anche un segno di apertura e rispetto verso tutti i cittadini e i turisti.

Il corso è stato organizzato dal Comune di Termoli in collaborazione con la Pro Loco cittadina e con il patrocinio di ANILIS – Associazione Nazionale Interpreti LIS, elemento che conferisce al progetto un riconoscimento formale e una garanzia di qualità sul piano formativo.

Termoli conferma così il suo impegno per una città più attenta alle esigenze di chi vive o visita il territorio, integrando la formazione in contesti concreti come il turismo, la sanità e la sicurezza pubblica. L’iniziativa dimostra che piccoli passi concreti possono contribuire a costruire una comunità più vicina, inclusiva e consapevole, in grado di valorizzare la diversità e facilitare la partecipazione di tutti.