mercoledì 11 Febbraio 2026
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Case stagionali nel mirino: Montenero chiede più sicurezza

MONTENERO DI BISACCIA. Montenero di Bisaccia è tornata al centro della cronaca con l’arresto di un quarantunenne di San Salvo, sorpreso dai Carabinieri della Compagnia di Termoli all’interno di un appartamento della zona residenziale “Riva del Mulino”, area di villeggiatura che da settimane vive un clima di crescente inquietudine per una serie di movimenti sospetti e tentativi di intrusione nelle case stagionali ormai vuote.

L’operazione, scattata nella tarda serata di venerdì durante un servizio mirato di controllo del territorio, ha intercettato l’uomo mentre tentava di forzare l’ingresso di un’abitazione: addosso aveva arnesi da scasso, segno di un’azione preparata e non improvvisata. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto per lui l’obbligo di dimora.

L’intervento dell’Arma si inserisce in un quadro più ampio: da inizio inverno, residenti e proprietari segnalano luci accese in case disabitate, cancelli trovati aperti, rumori notturni e auto sospette che si aggirano tra le traverse che collegano Montenero alla marina di San Salvo.

Una fascia di confine che, come spesso accade, diventa terreno di passaggio e opportunità per chi punta alle abitazioni lasciate incustodite nei mesi freddi. La presenza dei Carabinieri di Termoli, impegnati in controlli ripetuti e capillari, sta cercando di arginare un fenomeno che non riguarda solo la sicurezza delle seconde case, ma anche la percezione stessa di protezione di un’area che vive metà dell’anno senza la sua popolazione naturale.

Tra i residenti permanenti, il sollievo per l’arresto si mescola alla richiesta di un presidio più stabile: illuminazione insufficiente in alcuni tratti, telecamere private spesso non funzionanti, accessi secondari facili da raggiungere attraverso strade interpoderali.

È un territorio che chiede attenzione strutturale, non solo interventi emergenziali. L’azione dei Carabinieri, rapida ed efficace, ha evitato l’ennesima effrazione, ma riporta al centro il tema della vulnerabilità delle zone stagionali e della necessità di un coordinamento più stretto tra Molise e Abruzzo, soprattutto nei mesi invernali.

L’arresto del quarantunenne non chiude la questione: resta da capire se l’uomo agisse da solo o se facesse parte di un circuito più ampio, come suggeriscono alcune segnalazioni di gruppi in movimento nelle settimane precedenti.

Intanto, l’operazione dell’Arma di Termoli viene accolta come un segnale forte, in un momento in cui la comunità montenerese pretende risposte e continuità nel controllo del territorio.

EB