GARGANO. La Guardia di Finanza di Foggia ha colpito al cuore uno dei circuiti economici che alimentano la criminalità rurale del Gargano, confiscando beni per oltre 400mila euro a un pluripregiudicato di San Nicandro Garganico ritenuto figura di rilievo del network criminale che da anni condiziona l’area pastorale e agricola dell’Alto Tavoliere.
L’operazione, disposta dal Tribunale di Bari su richiesta della Procura di Foggia ed eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria insieme alla Tenenza di San Nicandro, arriva al termine di un’indagine patrimoniale che ha ricostruito flussi, disponibilità e reimpieghi di capitali incompatibili con i redditi dichiarati, evidenziando l’utilizzo di aziende, immobili e liquidità come strumenti di riciclaggio e sostegno alle attività illecite.
La confisca — che comprende un intero compendio aziendale, terreni, fabbricati e risorse finanziarie — sottrae alla criminalità organizzata un patrimonio che ne alimentava la capacità operativa e conferma la strategia della Guardia di Finanza: aggredire i beni per disarticolare i sodalizi, impedire l’infiltrazione nell’economia legale e restituire al territorio della Capitanata un presidio concreto di legalità economica e sociale, in un’area dove la pressione dei clan rurali continua a rappresentare una minaccia strutturale per imprese, allevatori e agricoltori.
EB

