mercoledì 11 Febbraio 2026
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“Ghost Residence”: danno da oltre 1 milione di euro, Coinvolti 41 funzionari di 28 Comuni molisani

ISERNIA. Operazione “Ghost Residence”: scoperto danno erariale da oltre 1 milione di euro. Coinvolti 41 funzionari di 28 Comuni molisani.
Un danno erariale superiore al milione di euro, 41 funzionari pubblici di 28 Comuni coinvolti, 27 cittadini segnalati per indebita percezione di sussidi. Sono i numeri – pesantissimi – dell’operazione “Ghost Residence”, l’indagine condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Isernia sotto il coordinamento della Procura Regionale della Corte dei Conti per il Molise, nell’ambito delle attività di tutela della spesa pubblica.
L’inchiesta, sviluppata attraverso un articolato lavoro giuridico‑investigativo, ha passato al setaccio la gestione dei sussidi economici destinati all’inclusione sociale. L’analisi dei documenti acquisiti presso gli enti locali, incrociata con interrogazioni a banche dati pubbliche e private, ha fatto emergere irregolarità diffuse: controlli omessi, verifiche mai effettuate, erogazioni concesse in assenza dei requisiti e percezioni indebite protratte nel tempo. Il danno per l’Erario è stato quantificato in 1.057.532 euro.


Parallelamente, la Guardia di Finanza ha segnalato alla Procura della Repubblica di Isernia 27 persone ritenute responsabili di aver percepito illecitamente il beneficio per un totale di 161.546 euro, impedendo inoltre l’erogazione di ulteriori 138.372 euro che sarebbero stati indebitamente richiesti.
L’aspetto più innovativo dell’operazione – definita dagli investigatori un vero “unicum” nel panorama nazionale – è l’aver spostato il focus non solo sui beneficiari irregolari, ma soprattutto su coloro che, per legge, avrebbero dovuto controllare, verificare e garantire la correttezza delle procedure: funzionari comunali incaricati di validare i requisiti per l’accesso al reddito di cittadinanza e di vigilare sulle erogazioni.
“Ghost Residence” si inserisce nel più ampio quadro di vigilanza sulla gestione delle risorse pubbliche, confermando l’impegno costante della magistratura contabile e della Guardia di Finanza nel presidiare i settori più esposti a inefficienze, sprechi e abusi. Un’indagine che rappresenta un monito chiaro: la tutela della legalità economico‑finanziaria passa anche – e soprattutto – dalla responsabilità di chi amministra i fondi pubblici.

EB