mercoledì 7 Gennaio 2026
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Mistero sulla morte di madre e figlia, 19 alimenti al vaglio degli esperti

CAMPOBASSO. Arrivano i primi risultati degli accertamenti sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni. Le due donne sono decedute a poche ore di distanza, a causa di una sospetta intossicazione. I test preliminari hanno escluso funghi velenosi e veleno per topi come possibili cause del decesso.

Nei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Abruzzo e Molise sono conservati 19 campioni alimentari, tra polenta con funghi, conserve, olive e prodotti sott’olio o sott’aceto. «Su questi campioni non sono ancora iniziate le analisi. Serve il via libera della Procura», ha dichiarato a Adnkronos Lucio Marino, responsabile della sezione di Campobasso.

La Squadra Mobile di Campobasso, guidata da Marco Graziano, continua a sentire testimoni, vicini di casa e personale sanitario dell’ospedale Cardarelli. L’obiettivo è ricostruire ogni dettaglio delle ore precedenti ai decessi.

Secondo Luciano Oscar Atzori, biologo esperto di igiene e sicurezza alimentare, intervistato da Adnkronos Salute, «con i pochi dati disponibili possiamo solo avanzare ipotesi. Le cause possibili includono microrganismi tossigeni, mitilismo, contaminazioni chimiche, materiali a contatto con alimenti e funghi velenosi».

Atzori spiega che alcune tossine prodotte dai microrganismi sono resistenti al calore. Il mitilismo può derivare da cozze mal spurgate o provenienti da zone contaminate, con effetti più o meno gravi a seconda della tossina. Alcuni funghi velenosi provocano sintomi che sembrano attenuarsi, per poi tornare con violenza, fino a danneggiare irreversibilmente il fegato. Tra le sostanze chimiche sospette ci sono le amatossine, resistenti anche all’essiccazione e alla cottura. La contaminazione da materiali a contatto con gli alimenti, nota come problema da “Moca”, può derivare da metalli pesanti o sostanze chimiche migrate dai contenitori.

Il dramma è collegato al cenone della Vigilia di Natale, quando le due donne potrebbero aver ingerito l’alimento contaminato. Nei giorni successivi, madre e figlia hanno manifestato sintomi gravi. Altri membri della famiglia hanno sviluppato disturbi e sono stati ricoverati per precauzione. La figlia maggiore Alice è stata dimessa dallo Spallanzani e ha fatto ritorno a casa, mentre il padre Gianni Di Vita resta ricoverato a Roma. Per questo motivo anche la data dei funerali non ancora è stata decisa.

Pietracatella aspetta risposte che per ora non arrivano. Gli accertamenti continuano, mentre le ipotesi rimangono aperte e il mistero sulle cause della tragedia grava come un’ombra sul piccolo paese molisano.

AZ