SANTA CROCE DI MAGLIANO. Al termine di una complessa e delicata attività investigativa, condotta con continuità e tempestività dalla Stazione Carabinieri di Santa Croce di Magliano sotto il coordinamento diretto della Procura dei Minori di Campobasso, quattro ragazzi italiani, tutti incensurati e di età compresa tra i 13 e i 16 anni, sono stati deferiti in stato di libertà per il violento pestaggio ai danni di un loro coetaneo. L’indagine, avviata immediatamente dopo la segnalazione dell’episodio, ha richiesto un lavoro minuzioso di raccolta testimoniale, acquisizione di elementi oggettivi e ricostruzione puntuale della dinamica, resa possibile grazie alla costante interlocuzione tra l’Autorità Giudiziaria minorile e i militari dell’Arma, che hanno operato con rapidità per circoscrivere responsabilità, motivazioni e contesto relazionale in cui la vicenda è maturata. La ricostruzione ha permesso di definire con precisione i ruoli dei singoli minori coinvolti, chiarendo la natura dell’aggressione e il livello di partecipazione di ciascuno.
L’esito dell’attività investigativa ha inoltre consentito ai Carabinieri della Compagnia di Larino di avanzare alla Questura di Campobasso la richiesta di emissione della misura di prevenzione dell’“avviso orale” nei confronti di tre dei quattro minori deferiti, tutti di età superiore ai quattordici anni. Tale misura, introdotta nel 2023 dal legislatore con il cosiddetto “Decreto Caivano” per rafforzare gli strumenti di contrasto al disagio giovanile e alla criminalità minorile, assume particolare rilievo in quanto applicata a seguito di un episodio ritenuto grave sia per la violenza esercitata sia per la pericolosità sociale emersa nel corso degli accertamenti. L’avviso orale, notificato ai destinatari presso la Stazione Carabinieri di Santa Croce di Magliano, resterà efficace fino al compimento della maggiore età e impone una serie di prescrizioni stringenti, finalizzate a prevenire ulteriori condotte antisociali. La violazione delle prescrizioni comporta conseguenze penali significative, a conferma della severità con cui l’ordinamento intende intervenire nei confronti di comportamenti giovanili che superano la soglia del semplice disagio e sfociano in condotte violente.
L’intera vicenda, che coinvolge un piccolo centro del territorio molisano, evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e magistratura minorile nel garantire una risposta rapida e proporzionata a episodi che, pur maturando in contesti locali, riflettono dinamiche giovanili più ampie e complesse. L’azione coordinata tra la Stazione di Santa Croce di Magliano, la Compagnia di Larino e la Procura dei Minori di Campobasso conferma la capacità del territorio di attivare strumenti investigativi e preventivi efficaci, tutelando la vittima e riaffermando il principio di legalità anche nei confronti dei più giovani.
EB
