venerdì 13 Febbraio 2026
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Tragedia di Pietracatella: investigatori estendono le indagini anche ai pasti consumati il 22 dicembre

CAMPOBASSO. Si concentra anche sui pasti consumati il 22 dicembre la nuova linea investigativa della Squadra Mobile di Campobasso, impegnata a ricostruire con precisione ogni passaggio che ha preceduto la morte di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, decedute tra il 27 e il 28 dicembre all’ospedale Cardarelli dopo due accessi ravvicinati al Pronto soccorso e un improvviso peggioramento del quadro clinico. Oltre trenta le persone ascoltate finora tra familiari, sanitari e figure che, a vario titolo, potrebbero contribuire a chiarire la dinamica degli eventi.

Nel pomeriggio di ieri Gianni Di Vita, padre della quindicenne e marito di Antonella, è tornato per la seconda volta negli uffici della Questura di via Tiberio: l’ex sindaco di Pietracatella era già stato sentito una settimana fa come persona informata dei fatti, subito dopo le dimissioni dallo Spallanzani di Roma e alla vigilia dei funerali. Questa volta, davanti agli investigatori coordinati da Marco Graziano e delegati dalla Procura, Di Vita ha reso dichiarazioni spontanee che avrebbero permesso di precisare alcuni elementi relativi ai pasti consumati nei giorni precedenti la tragedia, non solo il 23 dicembre – data indicata inizialmente come possibile momento della presunta tossinfezione alimentare, come riferito anche dall’Asrem nella conferenza stampa successiva ai decessi – ma anche il 22 dicembre.

Intanto si avvicina il momento in cui gli inquirenti riceveranno gli esiti completi delle analisi affidate agli istituti scientifici coinvolti: lo Spallanzani, l’Istituto Superiore di Sanità e il Centro Antiveleni di Pavia. I primi riscontri parziali hanno già escluso la presenza di arsenico e di rodenticidi. Un tassello decisivo potrebbe arrivare anche dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, incaricato di esaminare i 19 campioni alimentari sequestrati nell’abitazione di Pietracatella: le analisi partiranno dopo la comunicazione ufficiale dell’esito dell’autopsia.

Un quadro complesso, ancora in evoluzione, che la Procura sta componendo passo dopo passo per individuare con certezza la causa della morte della giovane e della madre e verificare eventuali responsabilità lungo l’intera catena degli eventi.

EB