TERMOLI. La Nuova Officina Solare Arte Contemporanea inaugura il 31 gennaio 2026, negli spazi di Corso Nazionale 12 a Termoli, la mostra Americo De Laurentis: Pura Visibilità, a cura di Nino Barone, visitabile ogni giorno dalle 18 alle 20 fino al 13 febbraio. Un appuntamento che riporta al centro della scena uno degli artisti più coerenti e silenziosamente radicali del panorama molisano, capace di trasformare la superficie in un campo di pura percezione, dove il gesto non illustra ma rivela
Osservare le opere di De Laurentis significa entrare in un territorio in cui la narrazione non è mai esplicita e tuttavia si manifesta con sorprendente naturalezza. Le sue composizioni, libere da riferimenti naturalistici o da appigli esperienziali, si offrono come mappe visive che non cercano un contenuto da spiegare, ma un’esperienza da attivare. La struttura bianca della carta o della tela rimane sempre percepibile, come un respiro che attraversa la superficie e che suggerisce la presenza di una storia possibile, mai raccontata fino in fondo. Non c’è bozzetto, non c’è preparazione: l’artista procede direttamente, dal basso verso l’alto o lateralmente, lasciando fluire forme e colori in una stratificazione di segni che costruisce un alfabeto personale, riconoscibile e in continua mutazione.
Quadrati, rombi, poligoni, reticoli, cuori, foglie, silhouette marionettistiche, cerchi, radianti, pois: un repertorio che si ripete e si reinventa, generando un codice linguistico che non descrive ma evoca, che non rappresenta ma illumina. È una pittura che dialoga con la tradizione del Concretismo europeo e con la teoria della “pura visibilità” di Konrad Fiedler, secondo cui l’arte non imita il reale ma rende visibile ciò che non lo è. De Laurentis si muove in questa direzione: non parte dal mondo esterno, ma da quello interno, da un luogo mentale affollato di ricordi, sensazioni, frammenti che seleziona senza logica apparente per dare forma a un nuovo modo di vedere. Le sue opere non raccontano un soggetto: raccontano il suo modo di percepire.
Nato a Torino di Sangro e attivo da anni a Campomarino, dove è tra i fondatori del Centro Culturale “Il Campo”, De Laurentis attraversa da decenni la scena artistica molisana con una presenza costante e rigorosa. Premiato alla Rassegna Molisana d’Arte Contemporanea nel 1989, inserito nel catalogo del Museo Internazionale di Mail Art dell’Aquila e in Artisti italiani del ’900, ha esposto in numerose personali e collettive tra Molise, Abruzzo, Toscana e Lazio, collaborando con figure come Achille Pace, Leo Strozzieri, Hugo Orlando e Nino Barone. Le sue partecipazioni spaziano dalle Biennali del Piccolo Formato alle rassegne tematiche sul mare, dai premi nazionali alle iniziative culturali del territorio, fino alle recenti mostre del 2023 e 2024 che hanno riportato l’attenzione sulla sua ricerca.
Con Pura Visibilità, Termoli accoglie un artista che ha fatto della coerenza e della libertà il proprio metodo, offrendo al pubblico un percorso che non chiede interpretazioni ma disponibilità allo stupore. Le sue opere non spiegano: accadono. E in questo accadere rivelano la forza di un linguaggio che continua a cercare, a costruire, a mostrare ciò che ancora non ha nome.
EB






