CASTELMAURO. Dal cuore del Molise alle rive del Lago di Costanza, è una storia di emigrazione, passione e imprenditorialità tutta molisana quella che vede protagonisti tre cittadini di Castelmauro, oggi affermati in Germania. A Lindau, suggestiva città bavarese affacciata su uno dei laghi più belli d’Europa, Massimo Sticca (56 anni), suo nipote Luca Sticca (24 anni) e Mariano Lomma (40 anni) hanno recentemente rilevato la proprietà di un ristorante, coronando un percorso fatto di sacrifici e determinazione.
Massimo Sticca non è un volto nuovo nel mondo della ristorazione. Da anni già proprietario e attivo nel settore, ha costruito passo dopo passo la propria esperienza lontano dall’Italia, portando con sé i valori del lavoro e dell’ospitalità tipici della tradizione molisana. Oggi, a questa avventura imprenditoriale, si affiancano due figure fondamentali: il nipote Luca, giovanissimo ma già determinato a seguire le orme dello zio, e Mariano Lomma, coetaneo di una generazione che ha scelto l’estero senza però dimenticare le proprie origini.
Il ristorante di Lindau rappresenta non solo un investimento economico, ma anche un simbolo di continuità familiare e amicizia. Luca Sticca, a soli 24 anni, incarna il passaggio di testimone tra generazioni: entusiasmo, nuove idee e voglia di imparare si uniscono all’esperienza dello zio Massimo. Mariano Lomma, dal canto suo, porta competenze, affidabilità e un legame profondo con Castelmauro, paese che resta punto di riferimento affettivo per tutti e tre.
La loro storia è simile a quella di tanti molisani emigrati, ma conserva un valore speciale: dimostra come, anche lontano da casa, sia possibile fare squadra, crescere insieme e raggiungere traguardi importanti senza perdere l’identità. Nel ristorante di Lindau non mancano infatti richiami alla cucina e all’accoglienza italiana, elementi che continuano a conquistare clienti tedeschi e turisti internazionali.
Da Castelmauro arriva l’orgoglio di un’intera comunità che guarda a questi tre concittadini come esempio positivo. Un’altra pagina di emigrazione molisana che, questa volta, profuma di successo e di futuro.



