venerdì 6 Febbraio 2026
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Gli spazi del Mata affollati nel Giorno della Memoria

CAMPOMARINO. Una Giornata della Memoria intensa, costruita con rigore e partecipazione, ha attraversato gli spazi del Mata trasformando il museo in un luogo di connessione tra Campomarino, l’Italia e gli Stati Uniti.

L’iniziativa, organizzata dal Museo Mata in collaborazione con la Tuskegee Airmen Inc. Italy Chapter, ha proposto un percorso di riflessione che ha intrecciato storia, testimonianze, educazione civica e dialogo internazionale, confermando il ruolo del museo come presidio culturale capace di proiettare il basso Molise dentro una rete globale di memoria e responsabilità. Il momento centrale della giornata è stato il collegamento in diretta da Washington DC con il professor John McCaskill, figura di riferimento nello studio e nella divulgazione della storia dei Tuskegee Airmen.

Il suo intervento, di forte valore umano e storico, ha richiamato l’importanza della memoria come strumento educativo, come pratica civile e come impegno verso le nuove generazioni, sottolineando come il ricordo delle persecuzioni e delle discriminazioni non possa essere confinato al passato ma debba orientare il presente. Il collegamento internazionale ha rappresentato un ponte simbolico tra due comunità che condividono la volontà di preservare e trasmettere storie di libertà, sacrificio e dignità, rafforzando il legame culturale che il MATA coltiva da anni attraverso progetti, mostre e collaborazioni. Nel corso dell’incontro è stata ripercorsa la vicenda di Alexander Jefferson, pilota dei Tuskegee Airmen, abbattuto durante la Seconda guerra mondiale, catturato e deportato nel campo di concentramento di Dachau.

La sua storia, restituita attraverso letture, materiali d’archivio e videoproiezioni, ha offerto una testimonianza potente di resilienza e coraggio, mostrando come anche uomini impegnati nella lotta per la libertà abbiano conosciuto l’orrore della prigionia nazista. La narrazione della sua esperienza ha permesso di collegare la memoria della Shoah con quella delle discriminazioni razziali negli Stati Uniti, evidenziando come la storia dei Tuskegee Airmen rappresenti un capitolo fondamentale nella costruzione dei diritti civili e nella battaglia contro ogni forma di oppressione. “L’evento ha rappresentato un momento di riflessione condivisa – ha spiegato Marco Altobello, presidente e curatore del Museo – capace di unire memoria storica, educazione e dialogo internazionale”. Altobello ha sottolineato come il Mata continui a lavorare per integrare la divulgazione storica con la valorizzazione del territorio, costruendo un’identità culturale che non si limita alla conservazione ma si apre al confronto, alla ricerca e alla partecipazione.

La collaborazione con il Tuskegee Airmen Chapter italiano, ormai consolidata, permette al museo di portare a Campomarino storie e testimonianze che ampliano lo sguardo e rafforzano la consapevolezza del ruolo che anche le piccole comunità possono avere nella costruzione di una memoria collettiva. La giornata si è conclusa con un momento di confronto aperto, che ha coinvolto cittadini, studenti e rappresentanti delle associazioni locali, ribadendo che la memoria non è un esercizio celebrativo ma un impegno concreto per il presente e per il futuro.

Il Mata conferma così la propria funzione di luogo dove la storia globale incontra l’identità locale, dove il ricordo diventa responsabilità e dove Campomarino si afferma come spazio di dialogo, cultura e cittadinanza attiva.

EB