TERMOLI. Il mese di gennaio è, a Termoli come in altre realtà della regione, il periodo dei canti angiografici della tradizione culturale e religiosa. Ogni vigilia di festa, a cominciare dall’Epifania – quindi il 5 gennaio – poi il 16, vigilia di Sant’Antonio Abate (che si celebra il 17), e infine il 19, vigilia di San Sebastiano (20 gennaio), questi canti vengono eseguiti per le strade della città da gruppi di cantori.
Il 5 gennaio, in particolare, due gruppi hanno girato e cantato in varie zone di Termoli il tradizionale “canto della Pasquetta”: il gruppo Tradizioni Amiche, che ha intonato il canto inizialmente all’interno della Cattedrale, e il gruppo folklorico marinaro ’A Schaffette, che ha percorso il tragitto da Piazza Monumento fino alla Torretta Belvedere.
Il canto inizia così:
“E’ domani la Pasquetta,
crisce sante e benedetto,
la Pasquerra che vuol dire
i Re Magi all’apparire”.
Ogni volta noi, come da tradizione, li seguiamo da una vita. Ci emoziona ascoltarli, perché questi eventi sono le nostre tradizioni e identificano un popolo. Un popolo che dimentica o non mantiene più queste usanze, che si perdono nella notte dei tempi, è un popolo senza identità.
Finché ci saranno questi gruppi a rinverdire le nostre radici, saranno sempre i benvenuti. Anche perché gli stessi gruppi si stanno adoperando con nuove “entry” di giovanissimi cantori, proprio per non disperdere questo patrimonio.
E allora, a loro diciamo: grazie di esistere. Chapeau.
Michele Trombetta










