TERMOLI. L’arte incontra il trasporto pubblico e diventa veicolo identitario. È stato presentato questa mattina, nel piazzale antistante il liceo artistico “Benito Jacovitti” di Termoli, l’elaborato grafico realizzato dagli studenti dell’istituto e diventato ufficialmente parte della livrea di uno degli autobus di Autolinee Calzolaro, già in circolazione sulle tratte nazionali dell’azienda.
Un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Liceo Artistico, l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Termoli e Autolinee Calzolaro, e che rappresenta un esempio concreto di come scuola, istituzioni e impresa possano dialogare per promuovere talento, creatività e identità territoriale.
Alla presentazione erano presenti il vicesindaco e assessore alla Cultura e al Turismo Michele Barile, una rappresentanza di Autolinee Calzolaro con il titolare Vincenzo Calzolaro, la dirigente scolastica Maria Maddalena Chimisso, docenti e studenti dell’istituto.
L’elaborato grafico, ispirato all’inconfondibile stile di Benito Jacovitti, è stato realizzato in occasione della Borsa Internazionale del Turismo 2025 di Milano, dove il Comune di Termoli aveva presentato una brochure promozionale curata proprio in collaborazione con il Liceo Artistico. Da quella esperienza è nata l’intuizione di trasformare il disegno in un’immagine itinerante, capace di attraversare l’Italia e portare con sé il nome di Termoli e di uno dei suoi artisti più illustri.
«Quella che presentiamo oggi – ha spiegato il vicesindaco Barile – è un’intuizione brillante di Autolinee Calzolaro. L’immagine che vedete alle mie spalle è la copertina della brochure realizzata per la Bit 2025. Vincenzo Calzolaro ha avuto l’idea di portare questo lavoro fuori dai confini cittadini, trasformandolo in un mezzo di promozione culturale che viaggia su strada. È un riconoscimento importante per Benito Jacovitti, artista identitario della nostra città, e per il lavoro che stiamo portando avanti con il Liceo Artistico».
Un ringraziamento sentito è stato rivolto all’azienda di trasporti, ma anche alla comunità scolastica che ha reso possibile il progetto. «Il Liceo Artistico non è solo disegno “tradizionale” – ha sottolineato la dirigente scolastica Maria Maddalena Chimisso – ma è anche competenza digitale, progettazione grafica, capacità di lavorare su supporti complessi. Questo lavoro ne è la dimostrazione: un’opera digitale, pensata, realizzata e stampata seguendo un percorso formativo completo».
Protagonista dell’elaborato è una studentessa dell’istituto, Jasmine Ficca, che ha saputo reinterpretare fedelmente lo stile jacovittiano, scegliendo personaggi iconici e mantenendo intatto il linguaggio visivo del maestro. «Quando lavoriamo sull’eredità di Jacovitti – ha spiegato la dirigente – cerchiamo sempre di non stravolgerla, ma di rispettarla, di dialogare con essa».
Emozionata ma consapevole del valore dell’esperienza, la giovane autrice ha raccontato il suo percorso: «Sono molto soddisfatta di quest’opera, soprattutto perché non resterà confinata a Termoli ma girerà anche in altre città. Era nata come lavoro per la Bit, quindi vederla oggi su un autobus è stato inaspettato. Ringrazio i miei professori che mi hanno seguita passo passo. È stato il mio primo vero approccio al mondo della grafica digitale e spero possa aprirmi una strada artistica».
Un’opera che unisce tecniche tradizionali e strumenti contemporanei, dall’iPad alla stampa digitale effettuata direttamente a scuola, in un processo didattico che guarda al futuro senza perdere il legame con la storia.
Dal canto suo, Vincenzo Calzolaro ha spiegato la genesi dell’idea: «Volevamo rappresentare il Molise senza usare le solite immagini, come il castello o il trabucco. Abbiamo pensato a Jacovitti perché è un personaggio di Termoli e perché, paradossalmente, è più conosciuto fuori dal Molise che nella sua terra. L’obiettivo era farlo viaggiare, farlo conoscere ancora di più, in Italia e all’estero. I riscontri sono stati molto positivi».
Per ora l’iniziativa riguarda un solo autobus, ma non è escluso che la collaborazione possa proseguire. «Non è stato semplice – ha ammesso Calzolaro – dall’idea alla realizzazione grafica sul mezzo, ma grazie alla collaborazione con il Comune, il Liceo e lo studio grafico che ha curato l’applicazione, siamo riusciti a portare a termine il progetto».
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione dell’eredità di Benito Jacovitti, che vede il Comune di Termoli impegnato su più fronti, dal Termoli Comics ai nuovi progetti culturali. «Abbiamo ottenuto anche un finanziamento – ha anticipato Barile – per “Metaviglia Yak”, un progetto di realtà aumentata che valorizzerà, in chiave jacovittiana, i principali punti di interesse della città e del borgo antico».
Un autobus che diventa tela, un disegno che diventa viaggio, una scuola che diventa motore culturale: Termoli riscopre così il suo genio più irriverente e lo rimette in cammino, sulle strade d’Italia.
Emanuele Bracone



