CAMPOMARINO. Non una semplice lezione, ma un autentico esercizio di umanità. In occasione del Giorno della Memoria, le classi quarte dell’istituto Omnicomprensivo di Campomarino hanno trasformato le aule in un laboratorio di storia, empatia e cittadinanza attiva.
Attraverso un percorso didattico studiato con cura, gli alunni non si sono limitati a ricordare le vittime della Shoah, ma hanno scelto di convertire quella memoria in un impegno civile concreto e consapevole.
La mattinata ha preso il via con una riflessione guidata dalle insegnanti, focalizzata sul valore della testimonianza. Il cuore pulsante dell’attività è stato però il linguaggio universale del cinema: la visione del cortometraggio animato “Mila”.
L’opera, nota per la sua capacità di narrare la crudeltà della Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi di una bambina, ha toccato corde profonde. Temi complessi come la perdita, la solidarietà e la resilienza sono diventati accessibili ai più piccoli, permettendo loro di connettersi emotivamente con una storia che, seppur lontana nel tempo, resta dolorosamente attuale.
Dall’emozione si è passati all’azione. I bambini hanno dato vita a un grande cartellone, intitolato “27 Gennaio: Giornata della Memoria per non dimenticare”.
L’opera visiva è un potente contrasto cromatico: stelle di David gialle, simboli di un passato tragico, si intrecciano a fiori colorati, segni di una vita che rinasce e di una speranza che non si arrende.
Ma sono le parole, scritte su piccoli foglietti dai ragazzi, a colpire per maturità e profondità:
”Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo.”
”Ricordare è come una piccola luce per illuminare il cammino di chi verrà dopo di noi.”
Particolarmente toccante è stato il pensiero rivolto all’attualità: “Per non dimenticare i bambini in guerra”.
Un ponte ideale che lega la Shoah ai conflitti contemporanei, dimostrando come la sensibilità di questi piccoli studenti abbia colto l’universalità del dolore e il dovere del rifiuto di ogni violenza.
L’iniziativa dell’Omnicomprensivo di Campomarino dimostra che la Memoria non è un peso del passato, ma uno strumento attivo per costruire un futuro più giusto e pacifico.
Attraverso il dialogo e la creatività, i giovani studenti hanno compreso che la lotta contro l’indifferenza nasce proprio tra i banchi di scuola.
Il loro lavoro, oggi appeso alle pareti del plesso, resta lì come un monito e un faro: perché la luce della consapevolezza sia più forte di qualsiasi oscurità.
Eliana Ronzullo







