venerdì 13 Febbraio 2026
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La mostra sui campi di volo di Campomarino diventa laboratorio civile

CAMPOMARINO-CAMPOBASSO. La mostra sui campi di volo di Campomarino diventa laboratorio civile per gli studenti del Pagano e del Galanti.
La mostra “Toni Frissell e i campi di volo di Campomarino 1944–1945”, ospitata al Circolo Sannitico, si è trasformata in un vero dispositivo educativo: non una semplice esposizione fotografica, ma un luogo in cui la storia del Molise torna materia viva, interrogabile, capace di parlare alle nuove generazioni. A guidare gli studenti del Liceo “Mario Pagano” e del Liceo “Galanti” in questo percorso sono stati i professori Marco Altobello e Fabrizio Nocera, che hanno trasformato la visita in una lezione di cittadinanza storica, intrecciando memoria, guerra, diritti civili e identità territoriale.
Ad accogliere le classi, Antonella Struzzolino, motore organizzativo dell’iniziativa, che ha accompagnato i ragazzi in un itinerario di lettura critica delle immagini e dei contesti. Poi la parola ai docenti: Fabrizio Nocera ha ricostruito il quadro della Seconda Guerra Mondiale in Molise, restituendo il peso che il territorio ebbe nelle dinamiche militari e logistiche del conflitto; Marco Altobello ha invece concentrato l’attenzione sulla storia dell’aviazione militare in regione e, in particolare, sui campi di volo di Campomarino, soffermandosi sulla presenza dei Tuskegee Airmen, i primi piloti afroamericani dell’USAAF, simbolo di una battaglia per i diritti civili che attraversava la guerra e la superava.
Le fotografie di Toni Frissell – volti, pause, sguardi, gesti quotidiani – hanno permesso agli studenti di avvicinarsi alla dimensione umana di quei giovani aviatori, trasformando la distanza storica in prossimità emotiva. Non solo mezzi, missioni e strategie, ma persone: uomini che in Molise trovarono un frammento di mondo in cui vivere, addestrarsi, attendere, sperare. Un patrimonio visivo che rende la storia tangibile e che, proprio per questo, diventa strumento di formazione civile.
La mostra, organizzata dall’Associazione Il Cavaliere di San Biase con il patrocinio del Comune di Campobasso, dell’Ordine dei Giornalisti e dell’Università del Molise, si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della memoria storica e del territorio, già emerso nei precedenti appuntamenti pubblici e istituzionali. Un progetto che restituisce centralità al Molise come luogo di storia e non come periferia della narrazione nazionale.
L’iniziativa conferma la vocazione educativa dell’esposizione: un ponte tra passato e presente, tra rigore storico e divulgazione, tra ricerca e formazione. Un’occasione per le scuole, ma anche per la comunità, di rileggere un capitolo cruciale della storia locale attraverso lo sguardo di chi lo ha vissuto e di chi oggi lo studia e lo racconta.
La mostra resterà aperta fino al 1° febbraio, tutti i giorni dalle 18 alle 20.
Domenica 1° febbraio, alle 11, è prevista una visita guidata aperta al pubblico.

EB