mercoledì 7 Gennaio 2026
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Santa Croce “canta” il Pasquettone: la notte della tradizione

SANTA CROCE DI MAGLIANO. A Santa Croce, la notte del 5 gennaio prende vita una delle manifestazioni più suggestive della tradizione popolare: il Pasquettone, il canto legato alla chiusura del periodo natalizio e all’arrivo dei Re Magi, che portano i doni a Gesù Bambino.

La serata ha una duplice anima: una parte sacra, che celebra la nascita e i doni dei Magi, e alcune strofe popolari che chiedono un piccolo omaggio da chi riceve il canto: vino, salsicce, sanguinaccio, utilizzati dai gruppi per organizzare lo spuntino nei giorni successivi.

La tradizione, che affonda le sue radici nei lontani anni ’30, vuole che i vari gruppi di giovani e meno giovani si ritrovino dapprima in Piazza Crapsi, davanti al Comune, per intonare tutti insieme il Pasquettone davanti a centinaia di persone. Subito dopo, i gruppi di cantori e musicisti iniziano il giro del paese, che prosegue per tutta la notte, facendo risuonare le strofe più note:

“Buonasera e noi veniamo, liete nuove vi portiamo, che domani è la Pasquetta che sia Santa e Benedetta”…
“Vanno gli Angeli cantando”…

La magia del Pasquettone non si limita alla voce dei cantori: a dare ritmo e allegria contribuisce una molteplicità di strumenti popolari, tra chitarre, fisarmoniche, tamburi, trombe, acciarini, bufù, mandolini, violini, tricche ballacche e piatti, che fanno risuonare i vari quartieri del centro abitato, rallegrando la notte di grandi e piccini.

Ogni anno, questa festa porta in piazza un intero paese, unendo generazioni diverse in un momento di musica, folklore e comunità, rendendo il Pasquettone una delle manifestazioni più amate di Santa Croce.