SAN MARTINO IN PENSILIS. Il 1° gennaio, solennità di Maria Santissima Madre di Dio, la chiesa di San Pietro Apostolo a San Martino in Pensilis, ha ospitato una celebrazione eucaristica carica di significato. A presiedere la funzione è stato il vescovo Claudio Palumbo, affiancato dal parroco don Nicola Mattia, dal coro parrocchiale e da numerosi fedeli.
Durante la cerimonia, l’effige della Vergine Maria è stata avvolta in un velo realizzato a mano, simbolo di accoglienza, partecipazione e affidamento. Un gesto che ha ricordato a tutti la presenza protettiva di Maria, Madre di Dio e madre di tutti i credenti, guida che accompagna ciascuno nel nuovo inizio dell’anno.
Il vescovo ha sottolineato come, se gli antichi latini inauguravano ogni impresa invocando Giove, i cristiani aprono l’anno sotto il manto materno di Maria, simbolo di protezione, speranza e compassione. Il sorriso e il manto della Vergine diventano così strumenti di riconoscimento e accoglienza, insegnandoci ad ascoltare la Parola, custodire la vita e diventare costruttori di pace in un mondo spesso lacerato.
Seguendo l’esempio della Vergine, “piena di grazia”, i fedeli sono invitati a portare il proprio contributo al mondo, diffondendo amore, solidarietà e coraggio materno, lasciandosi guidare dalla sua presenza che consola, incoraggia e rende partecipi della grazia divina. Come recita l’antica preghiera del Molise, affidata alle mani dolcissime di Maria: “Santa Maria, soccorri i miseri, rendi forti i pusillanimi, rianima i deboli…”.
Così, sotto il manto protettivo della Madre di Dio, la comunità ha iniziato il 2026 con rinnovata fede, gioia e speranza, pronta a vivere un anno guidata dall’esempio di ascolto, cura e amore materno della Vergine.
AZ

