mercoledì 11 Febbraio 2026
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Vespri di San Timoteo: Termoli crocevia di dialogo tra Chiese

Ph Stefano Leone

TERMOLI. «Oggi è opportuno vivere un momento di fede e di preghiera insieme con la Chiesa ortodossa, rendendo palpitante questa condivisione e la stessa fede, l’unica fede che viene dagli Apostoli”, ha dichiarato il vescovo Claudio Palumbo, in occasione della celebrazione dei Vespri di San Timoteo.

Si sta svolgendo a Termoli uno dei momenti più significativi della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio 2026). Ieri, giovedì 22 gennaio, nella Cattedrale, la comunità diocesana ha celebrato i Vespri con l’Inno Akathistos, insieme ai rappresentanti della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia.

La scelta della data non è casuale: il 22 gennaio le Chiese ortodosse ricordano San Timoteo, discepolo prediletto dell’apostolo Paolo, il cui corpo è custodito e venerato a Termoli. La città adriatica si è così trasformata in un luogo di convergenza spirituale tra Oriente e Occidente.

L’iniziativa, curata dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, rappresenta un gesto concreto di fraternità, un invito a riconoscersi parte di un’unica storia apostolica che supera confini, riti e tradizioni. La celebrazione termolese si pone come segno tangibile di comunione, radicato nella presenza del Patrono e nella vocazione della città a essere ponte, casa e approdo per tutti i cristiani che cercano unità nella diversità.

AZ