venerdì 16 Gennaio 2026
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Aumento fondi Pac, Coldiretti Molise: «Cominciamo a raccogliere i primi frutti»

CAMPOBASSO. “Cominciamo a vedere i primi risultati della mobilitazione a difesa delle nostre aziende e dei consumatori”. Così Claudio Papa, presidente regionale di Coldiretti Molise, commenta l’annuncio del governo di aumentare le risorse destinate alla Politica Agricola Comune (Pac), che per l’Italia significherebbe circa 10 miliardi in più rispetto ai 31 già previsti tra il 2028 e il 2034, secondo il ministro Francesco Lollobrigida.

Nonostante l’aumento dei fondi sia accolto positivamente, Coldiretti Molise esprime cautela: l’incremento di risorse potrebbe, infatti, facilitare il via libera all’accordo Mercosur, che aprirebbe il mercato europeo a prodotti agricoli sudamericani – carne, riso, zucchero e altri – a prezzi competitivi ma realizzati senza rispettare gli standard sanitari, ambientali e di sicurezza alimentare dell’UE. Secondo l’organizzazione, ciò rischierebbe di minacciare il reddito degli agricoltori italiani e la salute dei consumatori, se non sarà garantito il principio di reciprocità, secondo cui chi esporta nell’UE deve rispettare le stesse regole applicate nei Paesi membri.

“La posizione di Coldiretti Molise nei confronti della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen resta critica – sottolinea il direttore Aniello Ascolese – La sua politica autocratica lo scorso dicembre ha spinto l’Organizzazione a scendere in piazza a Bruxelles, non solo contro i tagli all’agricoltura, ma anche contro la ratifica del Mercosur. L’accordo potrà essere approvato solo dopo l’introduzione reale e vincolante di principi di salvaguardia e piena reciprocità, non di clausole formali o strumentali”.

A livello europeo, Coldiretti porta avanti numerose battaglie a tutela di aziende e consumatori. Tra le priorità:

  • l’abrogazione della regola sull’origine del codice doganale, che permette di etichettare come “Made in Italy” prodotti importati da Paesi extra-UE purché l’ultima lavorazione avvenga in Italia;
  • l’etichettatura obbligatoria con indicazione del Paese di provenienza, fondamentale per proteggere i consumatori e i produttori locali;
  • la lotta contro cibi ultra-processati o sintetici;
  • la riduzione della burocrazia che rallenta le aziende agricole, ostacolando l’accesso ai finanziamenti e sottraendo tempo prezioso al lavoro quotidiano.

“Per tutto questo – conclude Ascolese – Coldiretti Molise non abbasserà la guardia, continuando a sostenere le aziende e i cittadini. Ci auguriamo che il 2026 segni un cambio di rotta positivo a favore dell’intero settore primario, sia regionale che nazionale”.

AZ