mercoledì 11 Febbraio 2026
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Coldiretti: ora le norme per impedire l’ingresso in Europa di prodotti agricoli “senza filtri”

TERMOLI. Il voto con cui il Parlamento europeo ha deciso di rimettere alla Corte di Giustizia l’accordo Mercosur viene letto da Coldiretti come una risposta politica diretta alle forzature della presidente Ursula von der Leyen e della sua cerchia di tecnocrati, accusati di aver tentato di imporre un’intesa che avrebbe svuotato di ruolo e dignità l’assemblea eletta dai cittadini.

Per l’organizzazione agricola, se quel blitz fosse andato in porto si sarebbe creato un precedente istituzionale gravissimo, con un Parlamento ridotto a mera formalità e incapace di esercitare controllo democratico su decisioni che toccano sicurezza alimentare, agricoltura europea e politiche comunitarie, a partire dalla Pac.

La mobilitazione degli agricoltori, culminata nella protesta di Strasburgo, viene indicata come leva decisiva per ottenere un primo risultato: lo stop a una procedura considerata pericolosa e la riaffermazione del ruolo costituzionale dell’Europarlamento. Coldiretti ora chiede che l’aula porti avanti le norme sulla reciprocità, impedendo l’ingresso in Europa di prodotti che non rispettano gli stessi standard richiesti agli agricoltori europei, da qualunque Paese provengano, e rivendica questo passaggio come un argine alla marginalizzazione dell’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini.

EB