TERMOLI. Il CoGeVo recepisce il nuovo Piano Nazionale Draghe: assemblea il 13 gennaio all’Istituto Zooprofilattico.
Il 2026 del comparto vongolare si apre con un passaggio decisivo: martedì 13 gennaio il CO.GE.VO. di Termoli terrà la sua prima assemblea dell’anno, convocata all’indomani dell’adozione del nuovo Piano di Gestione Nazionale per le draghe idrauliche emanato dal MASAF. Un appuntamento che il direttore Walter Graziani definisce “cruciale”, perché segna l’avvio del ciclo 2026-2030 e introduce un quadro tecnico-normativo completamente aggiornato. Il Piano recepisce infatti il Regolamento comunitario sulla proroga della deroga alla taglia minima delle vongole, integrandolo con le disposizioni del Decreto Ministeriale del 29 dicembre, che ridisegna parametri e responsabilità operative per tutti i consorzi italiani.
La riunione si svolgerà nella sede termolese dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, scelta che non ha nulla di formale: “Gli istituti scientifici – sottolinea Graziani – sono chiamati a fornire pareri tecnici e scientifici vincolanti per le misure di gestione del comparto. La loro funzione è determinante e lo sarà ancora di più nel nuovo scenario normativo”. Una collaborazione che il direttore del CO.GE.VO. definisce “fondamentale e imprescindibile”, perché garantisce che ogni decisione gestionale assuma come riferimento dati certi, monitoraggi costanti e una lettura rigorosa dello stato dell’ecosistema marino.
Graziani ha espresso gratitudine per l’ospitalità ricevuta dall’Istituto, ringraziando il direttore generale Nicola D’Alterio, il dottor Angelo Cameli e le biologhe marine Eliana Nerone e Sara Recchi della sede di Termoli, figure che negli ultimi anni hanno consolidato un rapporto di lavoro basato su competenza, continuità e supporto scientifico di alto livello. “Questa sinergia con un polo di ricerca di eccellenza – afferma – è la condizione necessaria per una gestione della pesca moderna, sostenibile e pienamente coerente con le richieste del Ministero”.
L’assemblea del 13 gennaio segnerà dunque il primo passo operativo verso l’attuazione del nuovo Piano Nazionale Draghe, con Termoli ancora una volta al centro di un modello di governance che unisce filiera produttiva, ricerca e tutela dell’ambiente marino.
EB

