venerdì 6 Febbraio 2026
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Il “Viaggio della speranza” per manifestare al Mimit

TERMOLI. Una sveglia che suona ancora prima, quella dei dipendenti metalmeccanici dello stabilimento Stellantis di Termoli e delle aziende dell’indotto, quella di oggi, venerdì 30 gennaio.

Non entrano in fabbrica, per chi non era in cassa integrazione, ma salgono sull’autobus, diretti a Roma, dove manifesteranno sotto la sede del Mimit, dov’è convocata la riunione del tavolo nazionale dell’automotive dal ministro Adolfo Urso.

Non sarà solo un confronto su Stellantis e men che meno sulla Gigafactory di Termoli, ma sono tasselli di un mosaico più ampio, che necessita comunque attenzione e allora si va a esporre striscioni e bandiere, rivendicando un futuro per il proprio posto di lavoro.

Fim-Cisl in partenza dal distributore Eni di via Martiri della Resistenza, la Uilm in piazza del Papa. Ci sarà anche la Fiom-Cgil.

Siamo stati alla partenza del pullman della Fim-Cisl, intervistando alcuni degli operai che hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte.

Per la Uilm: «In viaggio verso Roma. Siamo partiti da Termoli, insieme ai lavoratori, direzione Roma.
Oggi saremo davanti al Ministero per far sentire la nostra voce nel presidio sul tavolo automotive.
Lo facciamo con senso di responsabilità, con determinazione e con la forza di chi non si rassegna.
Il lavoro, il futuro degli stabilimenti e la dignità delle persone non possono restare in attesa.
Quando c’è da esserci, la Uilm c’è. Uniti, in cammino, per difendere il nostro futuro».

Emanuele Bracone