TERMOLI. Il CO.GE.VO. Termoli diventa il primo Consorzio italiano ad applicare le nuove linee guida del Piano Nazionale Draghe emanato dal MASAF e recepito dalla Comunità Europea. Nella prima assemblea del 2026, ospitata nella sede termolese dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, le imprese associate hanno deliberato l’attivazione dei trenta giorni aggiuntivi di fermo pesca previsti dalla nuova normativa, scegliendo il periodo continuativo 16 gennaio – 15 febbraio. Una decisione assunta in piena sintonia con il parere tecnico‑scientifico dell’Istituto e finalizzata a garantire la tutela della risorsa vongola e la sostenibilità dell’attività per l’annualità 2026.
«È una misura importantissima perché siamo il primo Consorzio d’Italia ad applicare le disposizioni del nuovo Piano di Gestione nazionale dei molluschi. Abbiamo deciso questa importante misura perché il nuovo Piano prevede l’obbligo del periodo di chiusura totale della pesca delle vongole con le draghe idrauliche per tre mesi all’anno, e in relazione al mese aggiuntivo da scegliere tra aprile e ottobre, abbiamo individuato il terzo mese quello a cavallo tra gennaio e febbraio. La scelta è stata effettuata anche su un motivato parere tecnico‑scientifico dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise che necessita di ulteriore tempo per verificare attraverso i prossimi monitoraggi lo stato della risorsa e di consentire, se il Signore ci aiuta, la ripresa dell’attività di pesca ancorché in forma contingentata e limitata fin dalla metà del prossimo mese di febbraio.»
«Assolutamente tutti concordi: imprese del CO.GE.VO. Termoli e rappresentanti dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise. Il frazionamento della sospensione dell’attività vanificherebbe i benefici attesi per il ripopolamento e la tutela dell’ecosistema marino: la continuità temporale è l’unico strumento efficace per garantire gli effetti positivi del fermo e preservare la sostenibilità delle risorse ittiche per l’annualità 2026.»
EB

