ROMA. Vertenza Stellantis, Roma conferma la centralità di Termoli. Roberti e Di Lucente: “Investimenti, continuità produttiva e nuovo confronto con i sindacati”
Si è svolto a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il tavolo istituzionale dedicato alla vertenza Stellantis, un passaggio cruciale per il futuro dell’automotive italiano e, soprattutto, per lo stabilimento di Termoli. Al confronto hanno partecipato il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e l’assessore alle Attività Produttive, Andrea Di Lucente, che al termine della riunione hanno espresso un cauto ma concreto ottimismo rispetto agli impegni illustrati dall’azienda.
Durante l’incontro, l’Ing. Emanuele Cappellano – Responsabile Enlarged Europe & European Brands e Stellantis Pro One – ha ribadito la piena fiducia del gruppo negli stabilimenti italiani, confermando un piano di investimenti da 7 miliardi di euro anche per il 2026, in continuità con quanto previsto per il 2025. Una scelta che, secondo Roberti e Di Lucente, rafforza la prospettiva di stabilità industriale e occupazionale, soprattutto per il sito termolese.
Per Termoli, infatti, Stellantis ha confermato la centralità del polo produttivo, già emersa nell’incontro di qualche settimana fa tra i vertici regionali e lo stesso Cappellano. Il gruppo punterà sulla produzione dei cambi e‑DCT e sugli investimenti dedicati ai motori GSE, che saranno adeguati alle normative ambientali Euro 7, garantendo continuità produttiva ben oltre il 2030. Una linea industriale che, nelle intenzioni della Regione, deve rappresentare la base per ulteriori sviluppi e nuove opportunità di filiera.
Roberti e Di Lucente hanno inoltre ribadito l’impegno della Regione Molise a mantenere aperto e costante il confronto con Stellantis e con il Ministero, per valutare ulteriori soluzioni produttive e accompagnare la transizione industriale del territorio. Un percorso che si inserisce nel più ampio lavoro avviato per il rilancio dell’automotive a Termoli, che proseguirà nei prossimi mesi attraverso il tavolo permanente dedicato alla vertenza.
A margine dell’incontro al MIMIT, sempre nella Capitale, il presidente e l’assessore hanno incontrato le organizzazioni sindacali e una delegazione di lavoratori dell’indotto automotive termolese. La Regione ha confermato la piena disponibilità a collaborare con le parti sociali per individuare forme di supporto immediato, compresi possibili percorsi di ricollocazione delle maestranze all’interno dell’area industriale di Termoli, in attesa che il quadro produttivo si consolidi.
Un passaggio istituzionale che, pur non sciogliendo tutti i nodi della vertenza, segna un punto politico rilevante: Termoli resta al centro della strategia Stellantis e il Molise rivendica un ruolo attivo nella definizione del futuro industriale del territorio.




